Opinioni

Il complotto dei troll pagati per fregare il M5S

complotto troll m5s 1

C’è un complotto di troll pagati (poco) per fregare il MoVimento 5 Stelle. Ne sono convinti un buon numero di utenti che hanno cominciato a postare su Facebook e nei gruppi “dedicati” una serie di status che raccontano più o meno la stessa storia: quella di un ragazzo di 21 universitario di Milano che avrebbe confessato di essere pagato insieme ad altri compagni di facoltà per fingersi elettori del M5S delusi per le scelte di Di Maio, ovvero per il balletto delle alleanze tra Lega e Partito Democratico messo in scena dal leader grillino.

complotto troll m5s 1

Ovviamente non ci sono elementi di nessun tipo per riscontrare la veridicità di una storia del genere, che però cade curiosamente a fagiuolo per spiegare la rabbia dei grillini nei confronti di Di Maio per l’apertura al PD e la chiusura del forno leghista.

complotto troll m5s 2

ATTENZIONE: ho conosciuto un troll…un ragazzo di 21 anni universitario di Milano. Mi ha confessato di essere pagato (poco tra l’altro…), lui e altri compagni della sua facoltà. Afferma che le disposizioni sono di cambiare tecnica visto che attaccare o ridicolizzare il partito non ha avuto esiti positivi, anzi, rafforzava l’unione e la difesa del movimento. L’attacco consiste nel fingersi elettori del M5S delusi per le scelte (forzate dico io) di Di Maio, tutto questo per raccogliere i consensi di chi ha una fede vacillante in previsione di un eventuale ritorno alle urne.

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Ma c’è un precedente piuttosto interessante: quello del racconto-fake del troll “pagato dal PD” con cui il blogger Francesco Lanza scherzava sulla diceria: il troll pentito raccontava di guadagnare 4-5.000 euro, di essere pagato da un potente gruppo mondiale e confermava le varie tecniche di trolling. Chiaramente un fake che fece migliaia e migliaia di condivisioni, soprattutto tra gente che ci credeva davvero.

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