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Il bimbo che non può andare a scuola per colpa dei no-vax

La storia è stata raccontata su Facebook da Oriana Maschio, medico di famiglia che abita a Castelfranco Veneto: un bambino a cui è stata diagnosticata la leucemia mielode acuta e che ha subito un trapianto di midollo ha compiuto otto anni ma non può andare a scuola perché «ci sono cinque bambini non vaccinati nella sua classe e, vivendo in un paese non c’è alternativa, nell’altra classe ce ne sono altri tre».

Il bimbo che non può andare a scuola per colpa dei no-vax

“La storia è vera – ha confermato Maschio all’ANSA – l’ho saputa da una mia collega. Anche se ne ho ‘romanzato’ i contorni il bambino esiste, va in giro con la mascherina, e il problema si pone quando rientrerà in classe e verrà affrontato, credo, con tutta la chiarezza possibile dai suoi genitori”. Per la dottoressa trevigiana “il fatto è paradigmatico, e sono indignata per queste opinioni che circolano, sproloqui non basati sull’evidenza scientifica, sfruttati da certi politici, e non possiamo più dare spazio all’idiozia”. La vicenda ricorda quella di una bambina della provincia di Treviso, trapiantata e con deficit immunitario, che non ha potuto frequentare la scuola dell’infanzia perché in classe c’erano due bimbi non vaccinati che avevano contratto la varicella. La madre della piccola per questa vicenda ha sporto denuncia alla magistratura.

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Il bambino, che da domani avrebbe dovuto andare a scuola, invece di raggiungere i suoi amici e compagni di classe come tutti gli altri, rimarrà con i suoi genitori. E non si sa fino a quando, perché nella sua classe effettivamente i bambini non sono tutti vaccinati.

La soluzione della classe di vaccinati

«Questo è un caso che ancora non ci siamo trovati ad affrontare concretamente – chiarisce il direttore generale Usl Francesco Benazzi con il Gazzettino, che oggi ha parlato della vicenda in un articolo a firma di Maria Chiara Pellizzari – Effettivamente è una situazione che può porsi per un bambino che abbia superato una leucemia o per altri bambini immunodepressi: è opportuno che non frequentino bambini non vaccinati. Le vaccinazioni sono fondamentali». Cosa fare? «Noi dobbiamo rispettare la normativa nazionale,non possiamo escludere i bambini non vaccinati dalle elementari. Ma abbiamo la possibilità di garantire l’immunità al bambino». L’Usl dispone dell’ “anagrafe dei bambini vaccinati” e potrebbe inserire il bambino in una classe di soli vaccinati. Una soluzione che comunque costringe il bimbo a cambiare classe per colpa di altri.

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