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Il vergognoso coro razzista a Ibrahimovic durante Roma-Milan | VIDEO

Nel corso del match tra Roma e Milan, l’attaccante svedese dei rossoneri Zlatan Ibrahimovic è stato oggetto di un coro razzista da parte dei tifosi giallorossi, che non avevano preso bene la sua esultanza provocatoria dopo il gol

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Alcuni tifosi della Roma non hanno gradito la sua esultanza, a braccia aperte, che gli è costata anche un’ammonizione subito dopo aver realizzato il gol dell’1-0. Diversi fischi sono piovuti dagli spalti, ma una parte dei supporter giallorossi è andata decisamente oltre, intonando nei confronti di Zlatan Ibrahimovic un vergognoso coro razzista. “Sei uno zingaro”, le parole utilizzate, in una cantilena che l’attaccante svedese del Milan conosce bene perché troppo spesso viene intonata negli stadi in cui si trova a giocare.

Tutto è iniziato al 26esimo minuto, quando Ibrahimovic ha portato la sua squadra in vantaggio con un gol su punizione. La sua esultanza, giudicata provocatoria dall’arbitro Fabio Maresca che lo ha ammonito, ha causato la reazione dei tifosi avversari. I cori sono proseguiti anche nel secondo tempo, quando intorno al 55esimo minuto gli ispettori hanno fatto leggere dallo speaker un avviso a tutto lo stadio affinché la smettesse di portare avanti “condotte illecite”.

Proprio per questo coro, ritenuto di natura discriminatoria, gli ispettori della Procura Federale hanno registrato tutto e la Procura stessa nelle prossime ore procederà con la segnalazione delle condotte al Giudice Sportivo della Serie A, che deciderà se sanzionare o meno la società della Roma per responsabilità oggettiva. Nel mirino dell’indagine della Procura anche una serie di ululati razzisti rivolti a Frank Kessie dopo uno scontro di gioco con Zaniolo che ha portato all’ammonizione dell’ivoriano.

Quello di ieri è soltanto l’ultimo episodio di razzismo negli stadi italiani, che si va ad aggiungere a una lunga lista che da inizio campionato continua ad aggiornarsi. Era già successo a Dusan Vlahovic, attaccante della Fiorentina, nel post partita del match contro l’Atalanta. Oppure a Denzel Dumfries, bersagliato da un tifoso “beccato” dalle telecamere e prontamente allontanato dalla Lazio in occasione dell’incontro casalingo contro l’Inter.