Politica

I sospetti nel M5S sul condono di Ischia

antonio di maio

Federico Capurso sulla Stampa racconta in un retroscena i dettagli del video con cui ieri Antonio Di Maio ha chiesto scusa al figlio, confermando che è stato gestito dalla comunicazione pentastellata e organizzato per fornire una risposta politica e di comunicazione alle accuse: curioso che sia uscito l’ordine – eseguito, visto che nessuno lo ha fatto – di non condividere il video su Facebook e di non parlarne:

Tutto viene studiato al dettaglio dallo staff della comunicazione pentastellata. Dal testo della lettera letta dal padre, alle riprese nell’ufficio dell’azienda del «piccolo imprenditore», fino alla pagina Facebook di «Antonio Di Maio», creata per l’occasione. Sul video però – rivela una fonte interna ai Cinque stelle – cala il divieto di diffusione.

«Nessuno dei nostri parlamentari dovrà condividerlo o parlarne», avrebbe chiesto il capo. I colonnelli del Movimento assicurano solo che «Luigi è sereno, stanco, ma sa che la vicenda si risolverà e che dobbiamo continuare a lavorare». La versione ufficiale – come spesso accade – è edulcorata. Egli stesso si mostra tranquillo con i giornalisti: «Non sapevo che stare in piscina in pvc fosse un reato, io non ho mai detto che quella era una stalla. Oggi mio padre si è preso le sue responsabilità e ci ha messo la faccia. Io metto in liquidazione l’azienda, adesso però possiamo anche finirla qui».

antonio di maio cartella equitalia
La cartella di Equitalia di Antonio Di Maio (Il Fatto, 4 dicembre 2018)

Invece è curioso che ci sia chi nel M5S adombri il sospetto di conflitto d’interesse per il condono di Ischia:

Ma chi lo ha sentito nelle ultime ore, racconta di un vice premier «logorato come mai prima da questa vicenda». Tutti i suoi impegni vengono cancellati. Di Maio – questo sarebbe il motivo – deve prepararsi alla puntata di Porta a Porta che oggi accoglierà la sua versione dei fatti. Le opposizioni, Pd in testa, chiedono che il vice premier venga a riferire in aula, prima di farlo nel salotto di Bruno Vespa.

Il timore di rimanere travolto, d’altronde, questa volta è forte. Persino all’interno del Movimento inizia a sollevarsi qualche isolato bisbiglio, qualche sospetto. Come quello che riguarda il condono di Ischia. C’è chi, a taccuini chiusi, sostiene che attraverso un semplice ricorso il condono di Ischia possa essere esteso all’intera regione Campania. E in questo modo, «avrebbe potuto usufruirne anche il padre di Luigi per sanare quegli abusi. Mi auguro che non sia così».