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I gazebo della Lega per l’ok al contratto di governo

Tutti a parlare di Rousseau, e Alberto da Giussano chi è? Il figlio della serva? No. Per questo anche la Lega chiederà agli iscritti un’opinione sul contratto per il governo firmato con il MoVimento 5 Stelle. Lo ha detto Alessandra Sardoni su La7 durante la Maratona Mentana: e così, oltre alla “ratifica” su Rousseau per il contratto che il M5S ha previsto e il Semplice Informatico Davide Casaleggio ha annunciato, c’è un altro “ostacolo” popolare (o un’investitura) per il governo Lega-M5S che oggi ha già bruciato un candidato premier del calibro di Giulio Sapelli mentre sussurrava il nome di Giuseppe Conte.

gazebo lega

I gazebo vengono spesso utilizzati dalla Lega come momento di confronto o di propaganda politica sul territorio: negli anni scorsi vennero utilizzati per raccogliere firme contro lo ius soli e contro gli aumenti delle tasse. Da ricordare quelli organizzati nel 2014 per l'”indipendenza” (sic) del Veneto. Il MoVimento 5 Stelle ha intanto annunciato ufficialmente il voto su Rousseau: “Noi lo sottoporremo ai nostri iscritti con un voto online che sarà chiamato a decidere se far partire questo governo con questo contratto o no”, ha detto oggi Di Maio. Le due forze politiche hanno detto a Mattarella che hanno bisogno di più tempo per chiudere il contratto con gli italiani; considerando che di solito i gazebo vengono aperti di domenica, ce ne vorrà ancora molto. Anche se il punto su cui non sembrano trovare l’accordo i due partiti è il nome del presidente del Consiglio incaricato.

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