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I deputati M5S che vogliono votare no al taglio dei parlamentari

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Venticinque deputati del MoVimento 5 Stelle meditano di affossare la legge che taglia 345 parlamentari. Lo scrive oggi Ilario Lombardo sulla Stampa, facendo sapere che il numero dei dissidenti potrebbe anche arrivare a trenta. Così prende forma la scissione M5S contro Di Maio:

Per l’ok alla legge servono 316 voti su 630 deputati. Il giorno della fiducia a Giuseppe Conte, la maggioranza giallorossa contava 343 parlamentari a Montecitorio. Qualche assenza studiata nel Pd, più i grillini ribelli potrebbero comportare un serio problema, sopratutto se i leghisti dovessero abbandonare l’Aula e lasciare la maggioranza a sbrigarsela da sé. Molto dipenderà se qualcuno farà una dichiarazione aperta di dissenso. Verrebbe letto dal centrodestra come uno spiraglio.

Sempre che una capigruppo convocata all’ultimo non decida di rinviare, per evitare la figuraccia a 5 Stelle e governo. Se i numeri non reggeranno all’urto, la legge verrebbe affossata. Ma anche se dovesse passare con la teatrale opposizione di eletti del M5S, si immortalerebbe la plastica rivolta contro Di Maio. Lo strappo rappresenta un paradosso deflagrante. Perché proprio nel Movimento che ha trascinato i riottosi alleati dem a dire sì, si alzerebbero le mani di chi voterà contro. Per rovinare la festa al capo politico. E prepararsi a lasciare i 5 Stelle.

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Quanto si risparmia con il taglio dei parlamentari (Il Messaggero, 7 ottobre 2019)

Racconta la Stampa che ci sono molti dissidenti, alcuni sono anche usciti allo scoperto come Andrea Colletti, Gianluca Vacca e il medico Giorgio Trizzino. E si andrebbe verso la formazione di un gruppo autonomo:

La ribellione salda malumori di diverso tipo, non tutti coordinati. Tra di loro però c’è un gruppo di almeno 15 deputati che da qui alle prossime settimane si tiene pronto alla scissione. Con un programma asciutto di pochi punti, tra cui la legge proporzionale e una reale democrazia interna. Farebbero un gruppo autonomo, cercando di diventare a loro volta attrattivi nell’area dei progressisti per spegnere le sirene renziane e puntellare il governo. Il voto sulla riduzione dei parlamentari è lo “stai sereno” lanciato a Di Maio.

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