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I 14 che sfidano Di Maio

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Ci sono 14 eletti ribelli che sfidano la leadership di Luigi Di Maio. E ieri, racconta il Corriere della Sera, hanno cercato un contatto con il Capo Politico del MoVimento 5 Stelle, di cui contestano la linea anti-governo:

«Luigi, basta toni alti, evita di mettere in pericolo il governo o ti sfiduciamo». I 14 capigruppo M5S nelle commissioni, più il capogruppo Francesco Silvestri, si fanno portavoce dello scontento e ottengono un incontro con Luigi Di Maio, già fissato per martedì mattina. Se non è una rivolta, ci va vicino. Il clima è irrespirabile. Si parla di 10 deputati in partenza. Di Maio minimizza, spiegando che si tratta solo di «una decina di ribelli che si spaventano se alzo la voce».

E continua a sospettare un ruolo del Pd nel fomentare la rivolta. I 14 capigruppo si sono mossi per contestare la comunicazione dei Cinque Stelle. Mercoledì c’è stato un primo incontro con Pietro Dettori. Il braccio destro di Davide Casaleggio si occupa del blog, ma in realtà è pagato dal ministero degli Esteri (Di Maio) in qualità di «consigliere del ministro». Ieri mattina è uscito un post violento contro i media. E così i 14 hanno chiesto un altro incontro a Dettori. Che ha detto no: «Non c’è niente da discutere, il Movimento procede bene».

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Pietro Dettori (a sinistra) con Gianroberto Casaleggio

A quel punto i 14 si sono fatti coraggio e hanno chiesto un chiarimento a Di Maio. Perché il problema vero non è tanto la comunicazione, quanto la linea politica. Tra i più agguerriti ci sono Ilaria Fontana, Elisa Siragusa, Paolo Lattanzio e Raffaele Trano.

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