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I 120mila euro della festa del M5S a Rimini finiti a Rousseau

L’intero fondo cassa (circa 120mila euro) del Comitato eventi nazionali, che organizzò la festa di “Italia a 5 Stelle ”a Rimini nel 2017, è stato trasferito all’Associazione Rousseau: la scoperta dell’AdnKronos e le giustificazioni dei grillini

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L’intero fondo cassa (circa 120mila euro) del Comitato eventi nazionali, che organizzò la festa di “Italia a 5 Stelle ”a Rimini nel 2017, è stato trasferito all’Associazione Rousseau: la circostanza è stata confermata anche da uno degli esponenti storici del Movimento, Massimo Bugani, consigliere della creatura di Davide Casaleggio.

I 120mila euro della festa del M5S a Rimini finiti a Rousseau

“Se le cose stanno così, è una ragione in più per rivedere le regole che caratterizzano i rapporti tra Rousseau e MoVimento 5 Stelle”, commenta il deputato Giorgio Trizzino, che da tempo invoca la convocazione di un’assise congressuale “che integri la piattaforma” della democrazia diretta grillina. Gli fa eco il collega Luigi Iovino, segretario della presidenza della Camera: “Piena fiducia in Rousseau, ma bisogna fare chiarezza sulla vicenda”. Nelle chat dei parlamentari non manca chi vuole vederci chiaro. E se un eletto sollecita la convocazione di un’assemblea con il capo politico Luigi Di Maio per parlare della questione, un altro parlamentare, più drastico, minaccia di non versare più i soldi all’Associazione, in barba al regolamento interno.

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I voti su Rousseau (La Repubblica, 3 settembre 2019)

A scoprire la vicenda è stata l’AdnKronos: a pagina 5 della relazione all’ultimo rendiconto di Rousseau, diffuso a giugno, spuntano 119.800 euro a favore dell’Associazione presieduta da Casaleggio, sotto forma di “Contribuzioni da associazioni, partiti e movimenti politici”. Introiti che, viene spiegato, “riguardano la devoluzione del residuo fondo del comitato eventi nazionali creato nel 2017”. Contattato dall’Adnkronos, Bugani – ora capo staff del sindaco di Roma Virginia Raggi – conferma che quella cifra corrisponde al denaro rimasto in cassa dopo la kermesse di settembre 2017: “Si tratta del saldo dopo l’evento di Rimini”, spiega Bugani, che fu “promotore e organizzatore” del Comitato che allestì la festa romagnola, durante la quale avvenne l”incoronazione’ di Luigi Di Maio come capo politico. “Versammo il fondo cassa all’Associazione Rousseau”, aggiunge.

I soldi di Italia 5 Stelle a Rousseau

Il rendiconto della festa di Rimini 2017 non è disponibile sul sito del Movimento 5 Stelle (a differenza, per esempio, di quelli relativi a Palermo 2016 e Roma 2018), ma spulciando il Blog delle Stelle è possibile risalire a un post del 27 settembre 2017 intitolato “I numeri di Italia 5 Stelle a Rimini”, con l’elenco delle ‘entrate’ e ‘uscite’: “Il costo totale dell’evento – si legge – è stato di 577.174,62 euro” e “le donazioni hanno raggiunto in soli due mesi la cifra di 353.051,77 euro a fronte di 5.291 donatori”; inoltre “nei tre giorni di evento abbiamo incassato 246.971,51 euro”, di cui “170.102,21 euro arrivati dal catering, 64.044,30 dal merchandising, e 12.825 dai parcheggi”. In sintesi la manifestazione, stando al Blog, si chiude con un saldo positivo di 22.848,66 euro. Una cifra ben lontana dai quasi 120mila euro versati dal Comitato a Rousseau nel 2018. Nessun mistero, secondo Bugani: “Quel passaggio di 119.800 euro” proviene “dal Comitato Italia 5 Stelle dopo l’evento di Rimini” e riguarda “tutto il fondo cassa accumulato negli anni dai vari eventi nazionali che avevamo fatto”, quindi quanto non speso per le kermesse precedenti.

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Circostanza confermata dall’ex europarlamentare David Borrelli, presidente del Comitato della festa 2017, il quale però precisa che i numeri contenuti in quel post potrebbero non corrispondere a quelli definitivi: “I dati di quel post sono una fotografia ‘leggermente mossa’, perché nei giorni successivi all’evento sono arrivate altre donazioni. E c’è stato uno sconto da parte di alcuni fornitori. Ma non so essere più preciso, perché a inizio 2018 ho lasciato il M5S e Rousseau”. Ma perché quei soldi vengono versati direttamente a Rousseau e non devoluti al Comitato creato ad hoc l’anno successivo con lo scopo di organizzare la kermesse al Circo Massimo? Nel 2018 l’organizzazione di Italia 5 Stelle passa nelle mani dei parlamentari Sergio Battelli e Francesco Silvestri, che guidano il Comitato promotore. La macchina organizzativa, riferiscono all’Adnkronos fonti M5S, “parte da zero” e infatti per racimolare i fondi necessari viene chiesto a deputati e senatori un contributo volontario di 1.500/2.000 euro a testa: richiesta che solleva non pochi malumori all’interno della truppa parlamentare pentastellata, con molti eletti sul piede di guerra che si rifiutano versare la cifra richiesta. Alla fine, il bilancio di Italia 5 Stelle 2018 si chiuderà con un avanzo irrisorio: 8 euro e 96 centesimi.

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La devoluzione del fondo cassa a Rousseau, comunque, è una ‘costante’ dei Comitati della galassia M5S. Per esempio, negli atti costitutivi dei Comitati organizzatori delle campagne elettorali politiche (2018) ed europee (2019) – entrambi presieduti da Pietro Dettori, altro socio di Rousseau e braccio destro di Casaleggio – è contenuta una clausola in base alla quale se allo scioglimento del Comitato in questione “dovessero restare fondi a disposizione”, questi “verranno devoluti all’Associazione Rousseau“. La medesima dicitura è presente nello statuto del Comitato per le rendicontazioni e i rimborsi del M5S, contenitore creato da Di Maio per scongiurare nuovi casi di ‘furbetti del bonifico’.

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