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«Hanno ciucciato una montagna di soldi dalla Lega, non ti dico 49 milioni.. ma non ci siamo lontani sai?»

Le intercettazioni del commercialista Michele Scillieri, uno dei tre arrestati per il caso dell’immobile di Cormano, raccontate da Sandro De Riccardis su Repubblica

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Le intercettazioni del commercialista Michele Scillieri, uno dei tre arrestati per il caso dell’immobile di Cormano, raccontate da Sandro De Riccardis su Repubblica. In una Scillieri accusa Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, che non vorrebbero fare la loro parte per pagare quanto preteso Luca Sostegni per il suo ruolo nel caso Lombardia Film Commision. Lo sfogo è captato dalla Guardia di Finanza di Milano con il trojan inserito nel suo telefono.

È il 14 maggio 2020. Per gli investigatori l’incontro è «uno degli eventi più rilevanti dell’intera indagine». Scillieri è un fiume in piena. «Ho imparato che gente sono, che se non stai attento ti rubano il pezzo di carta.. sono fatti così.. hanno ciucciato una montagna di soldi dalla Lega, una montagna! Non ti dico 49 milioni.. ma non ci siamo lontani sai? Perché una parte li hanno mandati.. hanno costituito le leghe regionali e lì hanno mandato dei soldi.. 10 milioni, molto meno.. una parte li han mandati su e poi son tornati, li han cuccati e una parte se li sono spartiti.. Allora dessero i soldi a Luca. Perché io di cose ne so.E vorrei portarmele nella tomba».

Di Rubba ieri davanti al gip si è difeso spiegando che parte dei soldi che per la Procura sono stati incassati in seguito alla vendita del capannone di Cormano, in provincia di Milano, a Lombardia Film Commission a un prezzo ‘gonfiato’, non hanno nulla di illecito ma sono semplicemente la commissione percepita per una compravendita immobiliare gestita da Andromeda. Di Rubba, che ha respinto ogni addebito, assistito dall’avvocato Piermaria Corso, ha risposto per circa due ore e mezza alle domande del giudice, e di ogni operazione avrebbe dato le sue giustificazioni anche sotto il profilo contabile. Ha spiegato per esempio che i 178 mila euro versati dalla societa’ Andromeda, riconducibile a Michele Scillieri, in favore della Sdc, riferibile a lui stesso e anche ad Andrea Manzoni, sarebbero la commissione per una vendita di un immobile di proprietà di una famiglia bergamasca. La stessa giustificazione l’avrebbe data Manzoni ai pm. Anche Scillieri e Manzoni assieme Fabio Barbarossa, cognato del primo, sono ai domiciliari.

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