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Halloween e Salvini “blasfemo” con le zucche sataniche che indignano i sovranisti 

I sovranisti e simpatizzanti della Lega sono in leggerissimo affanno. Salvini si fa una foto con una zucca, Luca Zaia addirittura rivela che Halloween è una “festa veneta” antichissima. E allora la tradizione? I rosari? I vangeli? E allora Mario Giordano che prende a mazzate le zucche?

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Ci sono alcuni argomenti sui quali i sovranisti, difensori di tutto ciò che è italico e della fede (cristiano-cattolica, ovviamente) non sono disposti a scendere a compromessi. Dal momento che la difesa dei valori passa per quella della tradizioni il tempo delle polemiche sui social è ancora scandito da quello, ben più antico, del calendario. A settembre con l’inizio della scuola ci si accapiglia sulla funzione “educativa” del crocifisso nelle aule (pare abbia poteri incredibili nell’infondere sentimenti di bontà e amore per il prossimo). A Pasqua c’è la solita battaglia sul capretto al grido “perché gli islamici si e noi no” mentre a Natale è il momento delle polemiche sui canti natalizi e sul presepe.

Non far sapere al sovranista quanto è buona la zucca col rosario

E da che mondo è mondo a fine ottobre è il turno della raccolta delle zucche. Quelle dei sovranisti che sono impegnati a combattere il maligno che cerca di entrare in Italia grazie ad una festività importata dalle Americhe: Halloween. Ieri sera Mario Giordano, che da qualche tempo è il cantore di tutto ciò che è buono, giusto e di denominazione di origine cristiana (DOC) ci ha deliziato con uno spettacolino dei suoi: la distruzione della zucca di Halloween.

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Giordano non vuole festeggiare una tradizione importata, non vuole dimenticare le nostre radici. E così ha spaccato con una mazza dipinta col tricolore (iconograficamente simile a quelle sfoggiate da CasaPound qualche hanno fa durante gli scontri a Piazza Navona). «Simbolicamente noi oggi vogliamo dire abbasso Halloween e viva la festa di Tutti i Santi» ha dichiarato Giordano dopo essersi sfogato sulle zucche finte che aveva in studio. E non staremo qui a dire che “Halloween” è la traduzione di “Ognissanti”, perché non ci interessa spiegare il perché e il percome di una festa.

Se la Lega riscopre la tradizione di Halloween

Non faremo raffinate analisi etnoantropologiche sulle zucche e i costumi indossati dai bambini. Ci limiteremo a mostrare il caos ideologico dei sovranisti e dei tradizionalisti. Quelli come Giordano, che in nome della tradizione spaccano le zucche. E quelli che invece dopo aver agitato il rosario, giurato sul Vangelo o consacrato l’Italia al cuore immacolato di Maria si fanno le foto con le zucche di Halloween. Perché mentre sicuramente molti cristiani sostengono che si tratti di una festa pagana e addirittura demoniaca esiste una nutrita schiera di tradizionalisti e di cattolici che ci dice che sì, quella festa si può festeggiare.

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Ad esempio qualche anno fa la rivista di ispirazione cattolica Tempi ha pubblicato un articolo con questo titolo: «Fate festeggiare ai vostri bambini Halloween, grande festa cattolica» dove spiegava che la festa «non oscura in nessun modo le nostre tradizioni ma piuttosto le illumina». Anzi addirittura sarebbe una festività inventata (importata) in America da immigrati irlandesi di fede cattolica. Ma allora è vero che aprire le porte agli immigrati è pericoloso! Anni e anni a combattere contro le feste pagane che non appartengono alle nostre tradizioni cancellate così? No.

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Perché quest’anno nientemeno che il Presidente del Veneto Luca Zaia ha voluto spiegare che Halloween, le zucche, i bambini che andavano in giro a fare dolcetto o scherzetto, sono tutte tradizioni italiane, italianissime. Anzi meglio ancora: venete. Un antico rito veneto, ispirato ai celti. E sappiamo bene quanto veneti, padani e “celti” siano imparentati (per quanto riguarda quet’ultima parentela è tutto da stabilire).

Le “risorse” leghiste che sdoganano Halloween

C’è però un problema. Perché ai sovranisti, quelli cresciti a pane e tradizione strumentalizzata a fini politici ed elettorali, sembra impossibile che le cose stiano così. Del resto è difficile accettare il fatto che il concetto di “tradizione” non è affatto qualcosa di scolpito nella pietra nella notte dei tempi ma viene continuamente reinventato da chi quella tradizione la vive. Ed è ancora più complicato venire a patti con il fatto che una “tradizione” può essere il frutto di “tradizioni” provenienti da luoghi e tempi assai diversi da quello in cui ci si trova (che c’entrano ad esempio i celti padani dei tempi che furono con i cristiani italiani?).

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E così sotto il post di Salvini con la zucca e di quello di Zaia dove si spiega la genesi storica della tradizione italiana è pieno di gente che invita i due politici della Lega ad andarci piano con queste cose. Perché con il demonio e con Satana non si scherza mica. E chissà cosa succederà ora che si è sdoganata l’idea che una tradizione non sia qualcosa di immutabile che rimane sempre fissa nello stesso posto. Si inizierà forse a pensare che possono esistere altri tipi di famiglia, di sessualità, di italianità?

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C’è quello che spiega che la festa non appartiene alla “nostra cultura” e quella che invece ribadisce che “non è la nostra festa” come invece la festa delle forze armate, quella sì una vera tradizione italiana (del resto cosa c’è di più tradizionale che festeggiare l’unica vittoria militare del nostro Esercito unitario). Per finire con il tizio che sembra fare una meta citazione da Elio e le Storie Tese ma invece è serissimo quando scrive «questa festa non ci rappresenta». E badate bene, questi sono tutti elettori e simpatizzanti della Lega che sulla spinosa questione delle zucche intagliate mostrano di non essere in perfetta sintonia con i capoccioni del partito. E così finisce che a spaccare le zucche in difesa della cristianità ci rimane Mario Giordano, da solo. Perché nemmeno per la Lega Halloween rappresenta più un pericolo. Ma lui è abituato a stare fuori dal coro.

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