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L'eterna lotta dei cristiani contro Halloween

Si avvicina la festa di Halloween, il demonio sta per scendere da noi vestito con costumi comprati a dieci euro nei negozi cinesi impossessandosi delle menti di orde di bambini andranno a rompere il cazzo ai vicini di casa nella speranza di ricevere in dono ciò che Satana brama più di ogni altra cosa: le caramelle. Per evitare tutto questo i genitori cristiani hanno già iniziato la loro campagna di redenzione per salvare le piccole anime dei bambini. Come ogni anno quindi ci dovremo sorbire le litanie di quelli che ci spiegano che Halloween non è una festa “nostra” ma importata dagli USA e che quindi non la si dovrebbe festeggiare. Così come – se si vuole essere sicuri di entrare nel Paradiso riservato agli italiani (pare sorgerà a Rho) – non si dovrebbe probabilmente ascoltare la musica che viene da oltreoceano o guardare i film di Hollywood.

I figli di DIO non partecipano a Halloween (fonte: Facebook.com)
I figli di DIO non partecipano a Halloween (fonte: Facebook.com)

Il demonio vestito da zucca

Lo dice anche Padre Gabriele Amorth su Facebook quando scrive che la società italiana è in grave pericolo proprio a causa della diffusione della moda americana di festeggiare Halloween che equivale, scrive, a rendere un osanna al diavolo. È proprio grazie ai festeggiamenti della notte del 31 ottobre che il demonio penetra nella nostra esistenza e «gli studi di psicologi e psichiatri pullulano di bambini insonni, vandali, agitati, e di ragazzi ossessionati e depressi, potenziali suicidi». Per il più grande esorcista del Mondo Halloween non è altro che una seduta spiritica collettiva travestita da gioco che si svolge nelle strade e nelle case della nostra povera Italia. È questa l’astuzia del demonio, che ci attira a sé con caramelle e mascherine di plastica (un po’ come in quei porno amatoriali della Cento X Cento) per poi ghermirci quando passa la sbornia.
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C’è anche chi per l’occasione rispolvera la “scomunica” di qualche anno fa data dal vescovo di Reggio Emilia don Massimo Camisasca ai festeggiamenti di Halloween ed invita a riscoprire le sane tradizioni cristiane italiche.
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I genitori dalle zucche vuote

Non stupisce quindi che Padre Francesco Rutigliano abbia detto durante l’omelia di domenica scorsa che «la zucca è il simbolo dell’uomo “svuotato”. E la luce che mettete al suo interno, è quella di Lucifero». La colpa naturalmente non è dei bambini, povere anime innocenti, ma di genitori e insegnanti che fanno festeggiare una festa “non nostra” senza sapere di cosa si tratta realmente. Come se in America fossero in un certo senso culturalmente vaccinati contro il satanismo. Senza dimenticare che ad Halloween si trovano in giro spesso anche gli alieni che ne approfittano per non farsi notare.
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Il consiglio del buon Padre è quello di non festeggiare Halloween ma di ricordare invece la festa di Ognissanti, e se il bimbo si vuole per forza travestire (attenzione che qui scatta anche il pericolo gender) perché non farlo vestire da Santo? Ecco la proposta: «Anziché fare indossare a vostro figlio un costume da zombie o da strega sabato sera, fatelo mascherare il giorno dopo, da Santo. Magari facendogli anche studiare perché quella persona è stata proclamata santa». In fondo tra santi trafitti da mille frecce, quelli brucati vivi, quelli passati alla griglia (ei! la carne di santo non è cancerogena!1), quelle a cui sono stati cavati gli occhi o tagliati via i seni di idee di costumi splatter per traumatizzare per bene i bambini ce ne sono parecchi. E se proprio non gli va vestitelo da membro del KKK e uscite per strada a bruciare croci e negri, quello pare sia ancora ok per la Chiesa.

In copertina: il demonio appena uscito dalla zucca.