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Il governo di Mattarella (che durerà fino a dicembre)

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Sergio Mattarella prende in mano la situazione e annuncia il governo del Presidente. In un lungo – per i suoi canoni – discorso che ha spiegato le sue ragioni, l’inquilino del Quirinale ha fatto sapere di avere l’intenzione di dare l’incarico a un presidente del Consiglio neutrale, e auspica che le forze politiche gli diano la fiducia. Altrimenti si voterà in estate.

Il discorso di Mattarella

Mattarella si è preso il tempo di un lungo preambolo prima di annunciare le sue decisioni. Prima ha spiegato che non è riuscito il tentativo di dar vita a una maggioranza tra il centrodestra e il MoVimento 5 Stelle, si è rivelata impraticabile una maggioranza tra il M5S e il Partito Democratico, non c’è stata la possibilità di una maggioranza tra la Lega e il M5S; “per questo ho chiesto alle forze politiche se fossero emerse nuove possibilità di intesa – ha aggiunto – Non vi è alcuna possibilità di formare un governo sorretto da una maggioranza nata da un accordo politico. Non ritengo sia possibile dar vita a un governo politico di minoranza, che condurrebbe alle elezioni e ritengo che sia più rispettoso della logica democratica che alle elezioni ci porti un governo non di parte”.

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Di qui la decisione di chiudere l’esperienza del governo Gentiloni, già dimissionario da mesi: “Il governo Gentiloni ha esaurito la sua funzione. Quali che siano le decisioni che assumeranno i partiti, è quindi doveroso dar vita a un nuovo governo. Continuo ad auspicare un governo con pienezza di funzioni. In mancanza di accordi, consentano che nasca un governo neutrale, di servizio rispetto alle forze politiche”. Mattarella non ha chiuso alla nascita di un governo politico nei prossimi mesi: “Laddove si formasse una maggioranza parlamentare nei prossimi mesi, questo governo si dimetterebbe. Se non si raggiungesse nessuna intesa, il governo potrebbe concludere il suo mandato a fine dicembre per portare a nuove elezioni. Chiederò l’impegno ai membri del governo di non candidarsi alle prossime elezioni”.

Perché Mattarella ha scelto il governo del Presidente

Mattarella ha spiegato che il parlamento deve mettere mano a una serie di appuntamenti istituzionali in Europa e deve prendere una serie di provvedimenti urgenti come quello sull’IVA. Ha anche detto che nuove elezioni non assicurano automaticamente una maggioranza politica: “Vi è il timore che a legge elettorale invariata si riproduca la stessa situazione: tre schieramenti di cui nessuno con la necessaria maggioranza, schieramenti resi meno disponibili al dialogo da una campagna elettorale aspra e polemica”.

luigi di maio 8 luglio

“L’ipotesi alternativa è indire nuove elezioni subito, non ci sono tempi per il voto entro giugno, si è sempre evitato di fare elezioni in estate” perché è difficile l’esercizio per i cittadini, quindi “si potrebbe fissarle per l’inizio dell’ autunno”, ha detto il presidente della Repubblica. “A me compete una preoccupazione: che non vi sia dopo il voto il tempo per approvare il bilancio dello stato e con il conseguente aumento dell’Iva e gli effetti recessivi” che questo comporta. Questo potrebbe “esporre la nostra economia a manovre offensive sui mercati finanziari”.

Le opzioni e la scelta dei partiti

Mattarella ha evidentemente ben chiara la possibilità che il governo “tecnico” e “neutrale” potrebbe non ricevere la fiducia alla Camera e al Senato e finire quindi per rimanere in carica soltanto per gli affari correnti. Ma spiega che è un rischio che vale la pena correre, lasciando libertà ai partiti in parlamento: «Sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica che una legislatura si conclude senza essere avviata, la prima volta che il voto popolare non viene utilizzato e non produce alcun effetto. Scelgano i partiti, con il loro libero comportamento nella sede propria, il Parlamento, tra queste soluzioni alternative», ha però spiegato. Ovvero: «Dare pienezza di funzioni a un governo che stia in carica finché fra di loro non si raggiunga una intesa per una maggioranza politica, e comunque non oltre la fine dell’anno. Oppure nuove elezioni subito, nel mese di luglio ovvero in autunno», ha concluso.

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Nei giorni scorsi si è parlato molto di chi potrebbe essere il presidente del Consiglio incaricato da Mattarella. Il candidato perfetto per il Quirinale sarebbe una figura simile a quella di Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea per ora in tutt’altre (e più importanti) faccende affaccendato. Tra i nomi alternativi ci sono quello di Sabino Cassese, giurista 82enne che potrebbe essere il nome giusto per un esecutivo di tregua, oppure Alessandro Paino, attuale presidente del Consiglio di Stato e già sottosegretario all’interno del governo Prodi tra 2006 e 2008. Nel totopremier compare anche Giorgio Lattanzi, eletto presidente della Corte Costituzionale l’8 marzo scorso, e Paola Severino, già ministra della Giustizia con Monti. Poi c’è anche Raffaele Cantone, nome proposto anche da Walter Veltroni come architrave di un governo PD-M5S: «Sarei andato da Mattarella a dirgli di scegliere una persona di qualità come Raffaele Cantone, con attorno un governo di qualità con il consenso di Pd-Leu-M5S».

Chi sarà il presidente del Consiglio di Mattarella?

Nel totopremier sono entrati anche altri nomi. Come quello di Ignazio Visco, governatore di Bankitalia non adoratissimo da Renzi che sarebbe vicino a Mario Draghi come identikit. Oppure Tito Boeri, presidente dell’INPS che in questi anni ha dimostrato indipendenza dal potere politico in abbondanza (anche troppo, secondo alcuni). E poi c’è l’economista Guido Tabellini, una personalità con un background economico e sufficientemente nota all’estero per costituire una garanzia verso i mercati e le istituzioni europee. Altri nomi sarebbero quelli di Roberto Perotti, Luigi Zingales ed Enrico Giovannini. Il Messaggero invece fa anche i nomi di Lucrezia Reichlin e Carlo Cottarelli.

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