Economia

Goldman Sachs consiglia di vendere Italgas, Sname e Terna

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I gestori delle reti italiane di elettricità e gas naturale sono “sopravvalutati in Borsa” e per questo gli analisti di Goldman Sachs tagliano la loro raccomandazione da ‘hold’ (tenere in portafoglio) a ‘sell’ (vendere). E’ quanto si legge in una ricerca diffusa stamane da cui risulta che “per il mercato del gas le prospettive di crescita sono sempre più una sfida”.

Goldman Sachs consiglia di vendere Italgas, Sname e Terna

Secondo gli analisti il processo di “progressiva elettrificazione” in corso in Europa potrebbe “abbassare i consumi di gas sia per il riscaldamento sia per la produzione di energia elettrica”. Diverso il discorso per Terna che potrà “beneficiare di migliori prospettive nel lungo termine”. Inoltre, “la necessità di digitalizzare la rete e di connettere meglio l’Italia al resto d’Europa potrebbe generarne una crescita strutturale dell’attività di base fino al 2050”. “Sebbene il gas possa continuare a giocare un ruolo importante per diversi anni – spiegano in Goldman Sachs – prevediamo che il mercato possa ridimensionarsi per l’obiettivo a lungo termine dell’Ue di ‘ridurre a zero le emissioni’, portando, nella migliore delle ipotesi a una crescita zero della Rab (l’attività regolata, ndr) entro il 2030”.

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Quanto ai prezzi obiettivo Goldman Sachs dà indicazioni un po’ contraddittorie. Per Italgas, bocciata da ‘hold’ a ‘sell’ è previsto un rialzo da 5,2 a 5,25 euro nei 12 mesi. Per Snam, la cui raccomandazione di vendita è rimasta invariata, Goldman Sachs ha indicato un aumento da 3,65 a 4,25 euro, sempre nei 12 mesi, mentre per Terna, scesa da ‘hold’ a ‘sell’ ma con “migliori prospettive nel lungo termine”, il prezzo obiettivo per i prossimi 12 mesi scende da 5,55 a 5,25 euro. Alla base di queste indicazioni ci sono alcuni calcoli basati su vari elementi, tra cui il dividendo, l’andamento dei titoli delle società rivali e le prospettive di crescita.

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