Economia

Gli aumenti di stipendio dei bancari

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fondo interbancario

Il nuovo contratto collettivo nazionale dei bancari, firmato ieri da Abi e dai sindacati (Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin), riconosce un aumento medio a regime di 190 euro che verranno corrisposti in tre tranches: il primo gennaio del 2020 arriveranno ai 282mila bancari delle banche che danno mandato di rappresentanza ad Abi 80 euro, il primo gennaio del 2021 altri 70 euro e il primo dicembre del 2022 40 euro. Questa struttura degli aumenti, come spiega Abi, ha consentito di trovare un bilanciamento «tra la tutela del potere di acquisto della retribuzione e gli equilibri economici delle banche». Il risultato raggiunto è «un punto di equilibrio sostenibile grazie alla combinazione dei diversi elementi che incidono sulla struttura dell’impianto retributivo». Spiega il Sole 24 Ore:

Gli inquadramenti passano da 13 a 9 con un accorpamento dei due livelli delle due aree professionali più basse, con sostanziale invarianza della retribuzione. Dopo che il contratto siglato nel 2015 aveva istituito un’apposita commissione che non ha prodotto risultati, con questo rinnovo è stato fatto un primo, piccolo, passo per la riforma del vecchio sistema inquadramentale.

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Gli aumenti in busta paga dei bancari (Il Sole 24 Ore, 20 dicembre 2019)

L’accordo valorizza un approccio che mira a rafforzare «il patto sociale tra imprese e lavoratori. In questa prospettiva nell’articolato del contratto entrerà l’accordo dell’8 febbraio 2017 sulle politiche commerciali. «Anche i profili relativi alle tutele per i lavoratori sono innovati con grande equilibrio e attenzione – dice Abi – per favorire un clima di serenità nel lavoro senza abbassare l’attenzione sugli elevati livelli di compliance e rispetto delle regole che le banche e i loro dipendenti devono avere».

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