La macchina del funky

Giuseppe Sala chiede al PD di aprire al M5S

giuseppe sala indagato expo

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala passa il guado (politico) ed esce allo scoperto proponendo al Partito Democratico di aprire un dialogo con il MoVimento 5 Stelle. Sala, che da candidato sindaco e nei suoi primi passi da primo cittadino a Milano era considerato renziano, negli ultimi tempi si è allontanato dall’ex segretario PD e oggi certifica la sua lontananza dalle vecchie frequentazioni:

Questa apertura, a sorpresa, ma meditata, spunta ieri in due diverse occasioni pubbliche: l’apertura di un parco con giochi accessibili a tutti i bambini, con e senza disabilità, e l’incontro «Insieme per pensare, per reagire» indetto all’Acquario Civico dalla minoranza Pd, con Gianni Cuperlo. E a chi si avvicina e chiede spiegazioni, il sindaco aggiunge: «Da un lato si dice che il male estremo per l’Italia sia il governo M5S-Lega, e si evocano scenari apocalittici. E dall’altro si dice “Bene così, ne siamo fuori”. Invece, a certe condizioni, si può stare dentro. Il sistema proporzionale non condanna nessuno alla minoranza senza se e senza ma».

Sala ha dunque cambiato idea? «Certamente il giorno dopo le elezioni non mi esprimevo in questo modo, ma dopo un mese e mezzo, viste la situazione e le necessità dell’Italia, penso che no, non possiamo allearci con chi dichiara di voler distruggere quello che la sinistra ha fatto di buono fino a oggi, tra reddito di cittadinanza e il nostro modello di welfare solidale. Ma mi sono convinto che su alcuni principi fondamentali bisogna cominciare a intendersi. Non servono mille cose, ma un accordo su quattro o cinque questioni serie. Come la pensiamo su tasse e pensioni? E come su cose su cui sembrano esserci, e ci sono, differenze profonde?».

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Queste «aperture» si sono già sentite alla sinistra di Renzi, ma «Che io abbia parlato nel convegno di Cuperlo – dice Sala – non ha un significato particolare. Mi sono chiesto, faccio un discorso di benvenuto, oppure do un contributo, così non perdo tempo io e non lo faccio perdere agli altri? Quanto a Matteo Renzi, al momento è indecifrabile, ma se dai cinquestelle si sente dire che i loro obiettivi sono combattere la povertà e i privilegi, questo è un discorso di sinistra o di destra? Molti che hanno votato per il movimento di Beppe Grillo sono dei nostri, ma al momento parcheggiati altrove, e ci dobbiamo ragionare».

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