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Giuseppe Conte e quella strana idea del “dialogo” coi talebani

Secondo il leader del Movimento 5 Stelle il regime avrebbe dimostrato un “atteggiamento abbastanza distensivo”. E arrivano piogge di critiche

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Giuseppe Conte era l’unico a non aver parlato della crisi in Afghanistan e tanto era bastato per intercettare le critiche di tutto il paese. Da leader del partito di maggioranza relativa in Parlamento non è consentita l’astensione su questo genere di discussioni. Poi oggi, durante un punto stampa a Salerno, è finalmente intervenuto sul tema.

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“E’ prioritario assicurare la possibilità dei corridoi umanitari per coloro che hanno collaborato con le forze occidentali… L’Occidente ha un impegno morale a mettere in sicurezza queste persone”. Un discorso che forse punta dichiaratamente al podio dei meno opportuni di questi giorni. Senza la velleità di raggiungere Joe Biden, sia chiaro. “Serve un dialogo serrato con i talebani, incalzarli sul rispetto dei diritti umani”, ribadisce l’ex premier.

Conte apre ai talebani: “Dialogo serrato, a parole atteggiamento abbastanza distensivo”. Intanto oggi si registrano due morti

Non pago, di un punto di vista per lo meno impopolare, Conte continua, “Dobbiamo coltivare un serrato dialogo con il nuovo regime che appare, almeno a parole su un atteggiamento abbastanza distensivo, ma per farlo la comunità internazionale non deve commettere errori fatti in altri dossier: Cina e Russia devono sedersi al tavolo e poi c’è il Pakistan che ha un ruolo importante. Non va assunto un atteggiamento arrogante, l’Occidente deve coinvolgere tutti per mantenere uno stretto dialogo con i talebani: questo è lo strumento più efficace per proteggere il lavoro fatto in questi 20 anni, i risultati raggiunti e garantire sicurezza alle persone che sono lì”.

Non c’è voluto molto che sull’ex Presidente del Consiglio piovessero critiche, anche molto dure, per delle parole che certamente saranno chiarite nelle prossime settimane.

Non solo i dem sugli scudi. Durissime le parole degli esponenti di Italia Viva, per la prima volta da molto tempo a questa parte sulla stessa lunghezza d’onda del Partito Democratico. E’ stato il Presidente Ettore Rosato a puntare il dito contro le parole del leader pentastellato.

Intanto di poche ore fa la notizia delle due morti registrate durante una manifestazione. I combattenti talebani avrebbero aperto il fuoco contro una folla in strada ad Asadabad, nella provincia afghana di Kunar, nel giorno dell’anniversario dell’indipendenza afghana dai britannici. Le notizie arrivano da al-Jazeera che cita testimoni secondo cui altre otto persone sono rimaste ferite. Stando alle testimonianze riportate, i talebani avrebbero aperto il fuoco dopo un attacco con un coltello contro uno dei loro combattenti.