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Giulia Sarti nei guai per i soldi prestati al padre

giulia sarti onestà

Ci sono 7000 euro di troppo nella storia di Giulia Sarti. Ovvero i soldi prestati al padre per l’acquisto di un’automobile ma a quanto pare non rendicontati e dichiarati. Per questi soldi, scrive oggi Il Fatto Quotidiano in un articolo a firma di Marco Franchi, la Sarti rischia l’espulsione. L’aneddoto del prestito al padre è stato naturalmente raccontato da Bogdan Andrea Tibusche:

Aggiungendo, tra gli altri, un aneddoto, come ieri riportava il Resto del Carlino: “Una volta ha prestato del denaro 7mila euro a suo padre per l’acquisto di un’auto e la ristrutturazione della casa avvenuta nel 2017. Questi soldi sono venuti a mancare nel suo conto e quindi non sono stati rendicontati. ‘Con quale faccia non aiuto mio padre a comprare l’auto nuova che sono cinque anni che sono in Parlamento’, mi disse Giulia.

Così lei ha prelevato quei soldi dal suo conto per aiutare suo padre ”. Questo racconta il suo ex compagno rumeno. Ed è una verità su cui il Movimento si attende una risposta, da Sarti. E la deputata dovrà provare a darla nelle sue controdeduzioni ai probiviri, previste dal regolamento del M5S. Sarti avrà dieci giorni di tempo per formularle, una volta ricevuta dal collegio la emailche le notificherà l’avvio della procedura.

E dovrà essere molto convincente e precisa per evitare l’espulsione, su cui i “giudici”del Movimento dovrebbero esprimersi nei successivi 90 giorni:

Però su di lei pesano le parole di due giorni fa del capo politico Luigi Di Maio, duro: “Credo che la sua espulsione sia doverosa”. E ieri durante Otto e mezzo anche il capogruppo in Senato Stefano Patuanelli è stato secco: “L’onorevole Sarti riceverà un procedimento dai probiviri, dopodiché immagino che sarà espulsa. Gli chiederemo di dimettersi dal suo ruolo di parlamentare, ma solo Sarti può decidere se farlo”. Però la email dei probiviri non è ancora partita.

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