Politica

Il due di picche dei gilet gialli a Di Maio

jacline mouraud

Jacline Mouraud, ipnoterapeuta, è diventata una delle figure simbolo dei Gilets Jaunes. Adesso è il volto più noto dell’ala dei “moderati”. E’ stata la prima a pensare a un partito: si chiamerà “Les emergents” e vuole federare «ben oltre i Gilets Jaunes». In un’intervista al Messaggero Mouraud chiude la porta a Di Maio:

«Sinceramente non conosco abbastanza la politica italiana per valutare la proposta. Quello che posso dire è che la Francia non è l’Italia e l’Italia non è la Francia, siamo due popoli e due paesi con due situazioni diverse. In questo momento la situazione in Francia è molto confusa. Apprezzo naturalmente le dichiarazioni di solidarietà al movimento dei Gilets Jaunes, ma cosa significa che un partito italiano offre una sua piattaforma a un movimento francese? Non mi pare una proposta appropriata».

Perché?
«In questo momento bisogna restare saldi. In Francia c’è chi vuole un colpo di Stato, questo ve lo posso dire per certo. Io sono una moderata, nel senso che metto in primo piano il rifiuto della violenza e il rispetto delle istituzioni. I radicali del movimento non condividono per niente questa linea, anche se sono una minoranza».

di maio gilet gialli

I 5 Stelle sono diventati partito e hanno saputo portare al governo un movimento di protesta. Non pensa che ci siano affinità e che potrebbero aiutarvi?
«Ripeto: non credo che sia opportuno in questo momento lasciare che un paese si intrometta nella politica del nostro paese. Con Macron ce la dobbiamo vedere noi».
Qualcuno in Italia ha parlato di due rappresentanti dei Gilets Jaunes moderati che saranno a Roma sabato e che potrebbero incontrare Di Maio. Ne sa qualcosa?
«Non ne so niente, non li conosco. C’è da dire che dentro questo movimento ci sono molti movimenti. E’difficile, oggi, parlare di rappresentanti».

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