Opinioni

Gianni Lettieri preso a parolacce a Napoli

“A Pianura ragazzi con le magliette “Controllo Popolare” hanno aggredito verbalmente Gianni Lettieri, mentre passeggiava tranquillamente con la figlia e dei cittadini lontano dai seggi, all’uscita da un bar. Poco dopo hanno aggredito Marco Nonno e alcuni ragazzi insultandoli verbalmente e strattonandoli fisicamente – scrive in una nota il Comitato Lettieri Sindaco – Quello che si sta verificando in queste ore in alcuni seggi a Napoli ad opera di alcuni antagonisti ed estremisti di collettivi che fiancheggiano il sindaco uscente è squadrismo fascista”.
opg occupato
Il comitato per Lettieri fa anche sapere che la Digos ha fermato sei ragazzi del così detto ‘Controllo POPOLARE’ che si trovavano all’interno dei seggi. “L’intervento della Digos dimostra che le squadre di Controllo degli esponenti dei centri sociali è illegale e soprattutto poco ha a che fare con libertà, rispetto e democrazia. In molti ci hanno segnalato di vere e proprie ronde che ostruivano addirittura il passaggio ai seggi. Condanniamo questi atteggiamenti violenti ed intimidatori”. Ma gli attivisti del centro sociale Ex Opg Occupato di Napoli rispondono: “Circa un’ora fa si è presentato Lettieri insieme al consigliere comunale di destra Marco Nonno fuori al seggio di Pianura, dove Nonno già si era reso protagonista di intimidazioni in mattinata. Sottolineiamo che Lettieri, in quanto candidato, non può stazionare fuori al seggio. Lettieri – spiegano – si è avvicinato ai ragazzi del “Controllo Popolare” che portavano le magliette ‘Antimafia Sociale’ e ha intimato loro di toglierle. Poi ha cercato di provocare i ragazzi che sono rimasti fermi e hanno fatto valere a parole i loro diritti”. Sulla pagina Facebook dell’Ex Opg, sono state pubblicate alcune foto e un video che smontano le accuse lanciate dal portavoce di Lettieri, Tiberio Brunetti.

“Fa sorridere – aggiungono – che Lettieri parli addirittura di ‘Aggressione verbale di stampo fascista’, quando e’ invece il suo accompagnatore, Marco Nonno, che pochi minuti prima aveva minacciato di far arrivare ‘venti camice nere’. Lettieri si inventa di fatto la notizia dell’aggressione per avere un po’ di like”. Gli attivisti accusano poi il candidato sindaco sostenuto da Forza Italia di aver “convocato una conferenza stampa in pieno silenzio elettorale”.