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Gianluca Miccichè chiede una «mano d'aiuto» ai disabili per salvare la poltrona

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«Questo pomeriggio sono andato a trovare i fratelli Pellegrino nella loro abitazione, abbiamo parlato di quanto accaduto. Gli ho spiegato che non ero in assessorato quando sono venuti perché non sapevo della loro visita e gli ho riferito le azioni che ho intrapreso per sostenere loro e i tanti disabili che in Sicilia hanno bisogno di assistenza.» Così parlò l’assessore al Lavoro, famiglia e immigrazione della Regione Siciliana Gianluca Miccichè all’indomani della figuraccia con le Iene che si erano presentate in assessorato assieme a Gianluca e Alessio Pellegrino per chiedere che fine avevano fatto le promesse fatte un anno fa sul potenziamento dell’assistenza domiciliare. Una cosa però che Miccichè ignorava era che erano state piazzate delle telecamere nascoste e che le Iene hanno mandato in onda il filmato.
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Lo strano concetto di “chiedere scusa” di Gianluca Miccichè

Miccichè ha spiegato di non essere stato in assessorato quella mattina quando i Pellegrino e Cristiano Pasca delle Iene si sono presentati per un colloquio. Circostanza che però è smentita non solo dagli impiegati dell’ufficio ma anche dalla delegazione sindacale che Miccichè stava incontrando nel momento in cui sono arrivate le Iene e che è stata mandata via per fare spazio nell’agenda dell’assessore in modo da consentirgli – così disse – di incontrare i due fratelli. Senza contare il fatto che l’auto blu dell’assessore era regolarmente parcheggiata al di fuori dell’assessorato. Insomma Miccichè in ufficio c’era, ma ai Pellegrino ha detto invece che “era andato via la mattina presto” e che quindi non era mai stato in ufficio. Non solo, Miccichè fa sapere ai due ragazzi disabili che in realtà sono stati usati dalle Iene che erano in cerca di visibilità e pubblicità. È bene ricorda però come fu lo stesso assessore, nel febbraio del 2016 a promettere ai microfoni delle Iene che avrebbe risolto il caso dei due Pellegrino entro un mese (quindi marzo 2016). Secondo Miccichè i due ragazzi “sono ignari” del fatto di essere stati usati dalle Iene.
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Miccichè ha ricordato che tutto quanto di buono sta facendo per risolvere la delicata situazione di Alessio e Gianluca potrebbe andare in fumo qualora venisse costretto a dimettersi. Da tempo infatti il Miccichè, e non solo per il clamore mediatico (è stata anche lanciata una petizione su Change.org) suscitato dalla sua fuga di qualche tempo fa, è oggetto di mozioni di sfiducia da parte delle opposizioni che lo accusano sostanzialmente di non essere in grado di prendersi cura della cosa pubblica e di scarso rendimento. Insomma, non sono solo le Iene o i due fratelli Pellegrino ad essersi resi conto dell’inefficienza dell’assessorato guidato da Miccichè ma anche molte forze politiche. Insomma in parole povere e nemmeno tanto implicitamente l’assessore suggerisce che se dovrà dimettersi tutti i progetti che ha avviato non potranno andare in porto. In realtà non è così, non solo perché i progetti – ammesso e non concesso che esistano – probabilmente andranno avanti lo stesso ma anche perché al momento sembra essere stato il Presidente Rosario Crocetta a cercare di mettere concretamente una pezza alla vicenda presentando un emendamento al bilancio regionale:

La vicende della trasmissione delle Iene sui due fratelli disabili mi ha scosso e addolorato. Proprio oggi abbiamo presentato un emendamento in Commissione Bilancio che prevede la possibilità, in casi di disabilità gravi con ridotte capacità motorie, di dare a soggetti che risultano in condizioni di indigenza, un contributo di 20 mila euro per potere fare fronte alle spese. Oggi ho telefonato ai due fratelli, spero di potere incassare il risultato. L’assessore Gianluca Miccichè ha chiamato la Croce rossa per potere dare un aiuto ai due fratelli. Ci sono casi che la normale legislazione non riesce a risolvere con l’assistenza a ore.

E quell’emendamento, che al momento è stato solo presentato in Commissione e quindi non è ancora un dato di fatto, se il bilancio venisse approvato dall’ARS sarebbe valido anche nonostante le dimissioni di Miccichè che invece ha la faccia tosta di chiedere “una mano d’aiuto a restare”. Va inoltre fatto notare – a Miccichè – che la mozione di sfiducia pare possa arrivare in Aula dopo l’approvazione del bilancio e a quel punto (che abbia fatto qualcosa di buono o meno) la sua cacciata non annullerebbe proprio niente. In pratica l’assessore chiede a due ragazzi disabili di dargli una mano a restare assessore, una specie di cambiale in bianco da sottoscrivere per potersi finalmente garantiti quelli che invece sono dei diritti fondamentali e non la regalia per aver aiutato un uomo politico a rimanere al suo posto. Tra l’altro Miccichè non menziona nemmeno l’emendamento ma invece parla di un fantomatico bando per realizzare un parco giochi per bambini disabili.
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Miccichè chiede “una mano d’aiuto” per salvare la poltrona

A quanto pare il nuovo show di Miccichè non è piaciuto a Crocetta, che pure nei giorni scorsi aveva cercato un’impossibile difesa del componente della sua giunta. Crocetta si è detto “veramente addolorato e imbarazzato” dal modo in cui Miccichè ha affrontato la questione presentandosi a casa dei Pellegrino per chiedere scusa ma di fatto accusando le Iene di aver strumentalizzato la vicenda. Eppure alla domanda diretta se Crocetta stia pensando di ritirare la delega all’assessore il Presidente di Regione Siciliana risponde “l‘assessore dovrebbe fare doverose valutazioni, assieme al suo partito che mi critica, ma che ha altri problemi oggi, uno dei quali e’ questo. Ho chiesto a Miccichè innanzitutto di dare una risposta ai disabili, attivando anche una convenzione con la Croce rossa per una assistenza h24. Mi occupero’ di questo caso e degli altri, perche’ quanto e’ successo è terribile e insopportabile“: Insomma Crocetta scarica Miccichè ma non si vuole prendere la responsabilità di cacciarlo.
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Il deputato Cinque Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana Giancarlo Cancelleri invece chiede le dimissioni immediate dell’assessore Miccichè, colpevole di quello che definisce “un capolavoro di ignobilità” e del tentativo di negoziare un accordo di sottobanco con due persone disabili pur di mantenere il suo posto di assessore. Da parte sua Miccichè sembra convinto che ci sia qualcuno che gli sta mettendo i bastoni tra le ruote e di stare lavorando “in un clima ostile”. Clima che però ha contribuito in gran parte a creare anche con operazioni simpatia come la visita privata a casa dei fratelli Pellegrino. E l’ultima disperata difesa della sua poltrona non dà l’idea di un uomo pronto a tutto per aiutare le persone in difficoltà ma solo quella di un politico pronto a tutto pur di aiutare sé stesso.
EDIT: Gianluca Miccichè si è dimesso

Leggi sull’argomento: La pessima figura dell’assessore Miccichè che scappa da due ragazzi disabili