Opinioni

Gianluca Gemelli dalla Boschi, il Senato «smentisce» il Fatto

Stamattina Il Fatto Quotidiano ha aperto segnalando che il 27 novembre 2014 in commissione Affari Costituzionali, nel giorno in cui si discuteva l’emendamento Tempa Rossa, Gianluca Gemelli, compagno della ministra Federica Guidi attualmente indagato nell’inchiesta di Potenza, si trovava in Senato. L’articolo è di Carlo Tecce e Primo Di Nicola:

Al Fatto Quotidiano risulta che l’imprenditore siciliano, indagato a Potenza per corruzione e traffico di influenze illecite, si sia recato in Senato, in commissione Affari costituzionali. Per l’esattezza, giovedì 27 novembre 2014. In quei giorni frenetici i petrolieri spingono per l’approvazione dell’emendamento sul centro di Tempa Rossa,e l’imprenditore Gemelli s’agi ta per aiutare la Total. Pure sul fronte parlamentare. L’impegno sarà ripagato la notte del 14 dicembre, in commissione Bilancio, con un intervento sulla legge di Stabilità.
È curioso notare come il 27 novembre –il giorno incui Gemelli fa il suo ingresso a palazzo –in Senato il calendario preveda anche la presenza del ministro per le Riforme e i rapporti con il Parlamento.

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Ma Palazzo Madama smentisce: “A seguito di verifiche sugli accessi ai Palazzi, risulta che Gianluca Gemelli era presente in Senato il giorno 27 novembre 2014 in mattinata. I lavori della 1a Commissione – Affari costituzionali si sono svolti nel pomeriggio. Si ricorda che durante lo svolgimento delle sedute non è comunque consentita la presenza di persone estranee all’interno delle aule delle Commissioni“, si legge in una nota dell’ufficio stampa del Senato. Curiosamente, la smentita non sembra tenere conto di quanto scritto nell’articolo del Fatto, dove si segnala che sia la Boschi che la Finocchiaro hanno smentito di conoscere Gemelli, ma forse la sua presenza si deve a un altro uomo:

MA C’È UN’A LT R A persona che Gemelli in commissione sicuramente conosce: Paolo Quinto. Chi è costui? È lo stesso personaggio a cui Gemelli si era rivolto qualche settimana prima per avere un posto in prima fila per i suoi amici delle aziende petrolifere nel famoso convegno di Italianieuropei, la fondazione di Massimo D’Alema. E Quinto si mette a disposizione. Lui che non è certo un personaggio qualsiasi. Anzi è un democratico doc. Nella scorsa legislatura era alle dipendenze del gruppo dem di Palazzo Madama. In vista delle elezioni politiche del 2013 si era pure candidato alle primarie del Pd per la Camera. Ma senza successo, tanto che è tornato a lavorare in Senato dove, da inizio legislatura, è inquadrato nello staff della segreteria della presidenza della commissione Affari costituzionali. Quella della Finocchiaro, appunto.