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Il giallo della morte di Jeffrey Epstein

jeffrey epstein

Il giallo della morte di Jeffrey Epstein è stato risolto ieri da Trump: dopo aver salvato la cattedrale di Notre Dame suggerendo l’uso di Canadair, l’ispettore Donald ha ritwittato il video di un comico che accusa i Clinton di omicidio, nonché la notizia (falsa) secondo cui ci sarebbero prove precise contro Bill.

Il giallo della morte di Brian Epstein

Ma se The Donald sta purtroppo come sta, il giallo della morte di Brian Epstein impazza sui giornali statunitensi: il finanziere impiccatosi in un carcere federale di Manhattan avrebbe dovuto essere controllato dagli agenti di custodia ogni 30 minuti, ma, stando a quanto affermato da fonti informate la notte prima del suo ritrovamento, la procedura non sarebbe stata rispettata. Inoltre il suo compagno di cella era stato trasferito e Epstein era stato giudicato in grado di rimanere in cella da solo dopo sole due settimane di osservazione per rischio suicidio, anche questa, a detta di due funzionari, una decisione in contrasto con la normale procedura. Le rivelazioni sulle apparenti irregolarità nella detenzione di Epstein presso il Metropolitan Correctional Center hanno accresciuto le perplessità sul suicidio del finanziere e saranno molto probabilmente oggetto di indagine da parte del Dipartimento di Giustizia e dell’Fbi.

Intanto il video cospirazionista rilanciato dal presidente Donald Trump che lega i Clinton alla morte di Jeffrey Epstein è diventato virale in poche ore facendo il pieno di visualizzazioni. Sabato il presidente americano aveva condiviso un tweet con un video realizzato da un attore conservatore, Terrence Williams, che accusava l’ex presidente democratico Bill Clinton e l’ex Segretario di Stato Hillary Clinton di essere i responsabili della morte di Epstein, accusato di abusi sessuali su decine di minorenni e trovato morto nella sua cella a New York sabato mattina. Il video di Williams ha ricevuto più di tre milioni di visualizzazioni in appena 24 ore. Sia Trump sia Bill Clinton erano amici di Epstein. Angel Urena, portavoce di Clinton, su Twitter ha definito la teoria cospirazionista «ridicola e naturalmente non vera. E Trump lo sa». Il presidente «è forse pronto per il 25esimo emendamento?», ha aggiunto Urena, riferendosi alle norme della costituzione americana che prevedono la rimozione del presidente se si dimostra incapace di svolgere i suoi doveri a causa di una instabilità mentale.

L’impossibile impiccagione di Epstein

Il giallo però c’è. Anche nella «Special Housing Unit», secondo un ex detenuto intervistato dal New York Post è «impossibile che si sia ucciso. Tra il pavimento e il soffitto ci sono circa due metri e mezzo, non puoi legarti a niente. Hai le lenzuola ma hanno la consistenza della carta, non sono abbastanza forti per un uomo sui 90 chili. Il letto è di ferro ma non si può spostare e non ha sbarre». Il 31 luglio il giudice lo aveva informato che il processo non sarebbe iniziato prima del giugno 2020, e da allora incontrava i suoi avvocati per lunghe sedute, anche di 12 ore: continuavano a chiedere di farlo uscire su cauzione.

suicidio di Jeffrey Epstein

Intanto la prima causa civile dopo la morte di Jeffrey Epstein dovrebbe scattare mercoledì prossimo, da parte di una donna che sostiene di essere stata violentata all’età di 15 anni. Potrebbe dare il via ad una ondata di azioni legali civili da parte di decine di vittime che contano ora di rifarsi sul patrimonio del miliardario newyorchese, che avrebbe lasciato una fortuna di oltre 559 milioni di dollari. Tra gli asset la lussuosissima mansion nell’Upper East side di Manhattan valutata 50 milioni di dollari e la dimora di Palm Beach, in Florida, del valore di circa 12 milioni di dollari. In tutto le proprietà immobiliari più le due isole private nelle Virgin Islands ammontano a quasi 200 milioni di dollari. Secondo le ultime dichiarazioni fiscali, poi, Epstein possedeva anche oltre 56 milioni di dollari in contanti, un reddito fisso di oltre 14 milioni, oltre 112 milioni in azioni ordinarie, 195 milioni di investimenti in hedge fund e private equity. Senza contare aerei privati, come un Boeing 747, elicotteri e auto di lusso. Uno dei motivi per cui il giudice non aveva concesso gli arresti domiciliari al finanziere era proprio la sua enorme ricchezza, con cui avrebbe potuto facilmente comprare la fuga.

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