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La strana storia di Giacinto De Taranto, l’astronauta free-vax escluso dalle Europarlamentarie

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Giacinto De Taranto aveva tutte la carte in regola per superare il secondo turno delle Europarlamentarie del MoVimento 5 Stelle. Aveva otto meriti su nove e si era posizionato tra i primi dieci in Campania. Due giorni fa «una email scarna e asettica senza alcuna giustificazione» lo ha informato che era stato escluso dall’elenco dei candidati poche ore prima dell’inizio della votazione online.  La mail asettica non è ovviamente una stranezza, perché da sempre nel M5S espulsioni ed esclusioni vengono comunicate proprio così, e l’espulso spesso non sa nemmeno perché è stato cacciato.

Salvate il soldato De Taranto

De Taranto ha un curriculum di tutto rispetto: ingegnere aerospaziale, Ricercatore al National Institute for Aviation Research (NIAR) negli USA, addirittura era stato selezionato  come potenziale astronauta per la prima missione umana su Marte che sarebbe dovuta avvenire nel 2024, organizzata dalla società olandese Mars One. Perché cacciarlo? Lui non ne parla ma quanto pare il motivo per cui De Taranto è stato escluso dalla lista dei votabili è che è un esponente del movimento free-vax (presumibilmente vaccinato visto che è stato volontario nell’Esercito nel 2001). Eppure questa notizia è difficilmente una sorpresa per il MoVimento 5 Stelle.

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Il candidato ne parla nel suo profilo su Rousseau dove racconta che «dal 2017, per manifestare il dissenso contro l’approvazione della Legge 119/2017, svolgo un’ intensa attività sul territorio. Ho contribuito alla creazione di un comitato campano per la Libertà di Scelta, ho organizzato autobus per manifestazioni, raccolta firme e mi sono reso disponibile ad aiutare i tanti genitori che si sono visti negare l’accesso a scuola ai loro figli per delle irregolarità da parte dei dirigenti scolastici riguardo la 119/2017».

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Quel gruppo è il  Vaccini Liberi Campania (Va.Li.Ca.) del quale fino a qualche giorno fa De Taranto figurava tra gli amministratori ed è uno dei membri fondatori del gruppo Facebook (nato il 22 maggio 2017).  Del gruppo ha fatto parte anche il senatore ex M5S Bartolomeo Pepe. Per la cronaca è l’associazione di genitori che aveva organizzato un convegno “Nuovi obblighi e libertà di scelta. Vaccini, salute, scuola e Costituzione” cui era stato invitato a parlare il medico radiato Dario Miedico.

Sorpresa: la linea De Taranto sui vaccini è quella del M5S

Si dirà, il MoVimento 5 Stelle non ne sapeva nulla, e non si può certo pretendere che qualcuno passi in rassegna tutti i profili dei candidati per scovare tra le pieghe delle biografie un riferimento ad un non meglio precisato per la “libertà di scelta”. In realtà questo è proprio quello che dovrebbe fare lo staff, anzi il sistema dei “meriti” è stato introdotto per rendere ancora più semplice identificare un candidato “affidabile” e preparato da uno un po’ più “scarso” (politicamente parlando).

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Ma non è possibile sostenere che il M5S non sapesse che De Taranto è un free-vax. Perché nel settembre 2018 l’ex candidato aveva preso parte ad un incontro al Senato in rappresentanza di Va.Li.Ca. con il presidente della Commissione Sanità Paolo Sileri. Proprio lui, quello cui è stata inviata la lettera da parte dei 146 portavoce pentastellati “free-vax”, quello nella bufera per il DDL 770 e l’emendamento per rendere obbligatorio solo il vaccino per il morbillo. Prova di quell’incontro è proprio un post pubblicato sul gruppo di Va.Li.Ca. che fornisce il resoconto della discussione: tutta incentrata sui temi cari ai free-vax: espulsioni dalle scuole, vaccini contaminati, obbligo vaccinale. Curiosamente poi la proposta di legge sui vaccini in discussione al Senato accoglie molte di quelle richieste.

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Qualcuno potrebbe a questo punto chiedersi come mai escludere De Taranto e non fare nulla nei confronti dei vari Barillari, Quaresima, e il centinaio di consiglieri comunali e regionali eletti che si fanno portavoce delle istanze free-vax? Perché su Va.Li.Ca. De Taranto dà una lettura molto interessante degli eventi degli ultimi nove mesi “indizi”, li chiama lui, che lasciano intendere che la legge Lorenzin verrà notevolmente migliorata, in senso free-vax.

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Ad esempio il 10 marzo De Taranto raccontava su Va.Li.Ca. che durante un incontro organizzato da Rousseau per le Europee aveva avuto la possibilità di parlare con un co-firmatario del DDL770, un eurodeputato e una famosa senatrice, tutti del M5S (e non è poi difficile capire chi sono scorrendo la lista dei relatori): «il primo mi ha confermato che “la nuova legge ribalterà completamente la legge Lorenzin”, il secondo è contro l’obbligo e la terza ha espresso la sua contrarietà alla coercizione riponendo fiducia nella commissione affinché venga eliminata la legge vigente».

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Un post in un gruppo free-vax in cui si invita a votare per De Taranto

Invece che stupirsi del fatto che un aspirante astronauta sia free-vax dovremmo invece chiedere ai vertici del M5S perché decidere per l’esclusione di De Taranto  dalle liste quando l’unica sua “colpa” è apparentemente quella di seguire la linea del partito sui vaccini?

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