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E anche Giachetti minaccia l’addio al PD

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Roberto Giachetti, candidato con Anna Ascani alla segreteria del Partito Democratico, in un’intervista rilasciata oggi a Repubblica minaccia l’addio al partito in caso di alleanza con il MoVimento 5 Stelle o rientro di chi ha lasciato il partito per andare in LeU:

I sondaggi dicono che vincerà Zingaretti.
«I sondaggi non ci acchiappano mai, figuriamoci con le primarie».

Sì, ma voi renziani uscite o restate?
«È abbastanza singolare che Nicola dica a Repubblica “chiudiamo con la stagione delle guerre” e subito dopo che “Martina e Giachetti rappresentano una stagione di sconfitte”. C’è quanto meno una contraddizione, sono parole che non corrispondono all’intenzione di non creare divisioni. Perciò non mi fido: su questo e su tutto il resto».

Quale resto?
«C’è un mood nell’esposizione zingarettiana per cui con una mano si sostiene una cosa e con l’altra la si nasconde. Vale pure per il rapporto con il 5S e con quelli che io chiamo “gli scappati di casa”. Da una parte Smeriglio dice: bisogna riprendersi D’Alema e Bersani. Dall’altra Nicola chiede: chi l’ha detto? Ma come chi l’ha detto? Il portavoce della tua mozione. Un giochetto da prima Repubblica per coprire l’intero spettro del posizionamento politico a proposito di nuovo che avanza».

Quali sono le vostre condizioni per restare nel Pd?
«Per me un partito non è una caserma, non significa avere le catene. Anche con Bersani ero in minoranza, ma esisteva una cornice condivisa. Se accadrà di nuovo, zero problemi. Se invece si vuole tornare indietro, riaprendo il Pd a coloro che l’hanno distrutto o a un accordo con i 5S, io toglierei il disturbo. Certo non rimarrò dentro a fare la guerra termonucleare al segretario eletto, come è stato fatto ad altri».

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