Opinioni

Germana Durando condannata a due anni e mezzo di carcere

Tentò di curare un tumore con erbe e psicologia e la paziente perse la vita: con questa accusa è stata condannata a 2 anni e 6 mesi di reclusione Germana Durando, medico di base e omeopata, seguace delle controverse teorie del tedesco Rike Geerd Hamer. La sentenza è del tribunale di Torino. Il caso è quello di una giovane donna con un neo sulla spalla sinistra rivelatosi in seguito un melanoma maligno. Il caso di Germana Durando venne alla luce nel marzo scorso, quando si parlò della storia di Marina L.:

Marina L., 53 anni, torinese madre di una figlia adolescente, aveva creduto alle parole della dottoressa Germana Durando, medico di base ed omeopata, di cui era paziente da anni. E ogni volta che aveva avuto dei dubbi, sul melanoma maligno e le cure che avrebbe dovuto affrontare, era stata puntualmente rassicurata: nessuna medicina tradizionale, nessun intervento chirurgico. Fino a morire, così, nel 2014, per colpa delle metastasi che ormai l’avevano divorata ma che la donna non doveva continuare a curare, perché, secondo la terapeuta, il suo corpo stava solo “combattendo”.
«Se il medico avesse applicato non le migliori pratiche cliniche, ma solo elementari conoscenze proprie della medicina, la donna non sarebbe morta» è la tesi del medico legale Roberto Testi che ha svolto la perizia per conto della procura di Torino. Il pm Stefano Demontis ha chiuso le indagini e contesta l’accusa di omicidio colposo a Germana Durando. «Non seguire le cure tradizionali è stata una scelta terapeutica condivisa» spiega l’avvocato Nicola Ciafardo che l’assiste.

germana durando
Durando, infatti, seguiva le teorie del tedesco Hamer, ‘guru’ della medicina alternativa per la lotta contro i tumori. Secondo le tesi di Hamer, non più abilitato all’esercizio della professione, ogni patologia è generata da uno choc, da un trauma emotivo, da conflitti non risolti: superate le difficoltà, la malattia svanisce. E così la dottoressa Durando aveva consigliato alla giovane di risolvere i suoi problemi psicologici. “Risolto il conflitto, il tuo male passerà”, le aveva detto. Ma, nel settembre 2014, la ragazza aveva perso la vita, divorata dalle metastasi.  “Prendiamo atto che la pena inflitta e’ di molto inferiore a quella richiesta dal pm e che le provvisionali sono contenute. Adesso aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza, quindi, faremo ricorso in appello”, ha detto l’avvocato Stefano Castrale, legale difensore di Germana Durando. Il PM aveva chiesto quattro anni di reclusione. 

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