La macchina del funky

Il «giallo» dell'incontro tra Gentiloni e Soros a Palazzo Chigi

george soros gentiloni

Ieri il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha incontrato il finanziere George Soros a Palazzo Chigi e la notizia ha scatenato i complottisti su Twitter e Facebook. Oggi Il Giornale riprende i complottismi e parla di “giallo” a proposito dell’incontro:

Un miliardario americano che arriva in Italia per parlare di investimenti. Normalmente la notizia sarebbe salutata da giubilo. Ma il miliardarioinquestione si chiama George Soros, un finanziere noto per le speculazioni sull’instabilità degli Stati e delle relative valute, in passato gli andò bene sia con la lira che con la sterlina. E le modalità dell’incontro a Palazzo Chigi con il premier Gentiloni sembrano fatte apposta per suscitare i peggiori sospetti.
In questi giorni infatti divampa la polemica sul ruolo delle Ong che salvano i migranti. Il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, che indaga sulla «flotta solidale», ha infatti lanciato sospetti sia sulla loro disponibilità economica, sia sui loro obiettivi, aggiungendo che tra questi ci potrebbe essere la finalità di «destabilizzare l’economia italiana». E Soros, attraverso la sua «Open Society», sarebbe proprio uno dei principali finanziatori delle attività in mare delle Ong.
Di sicuro tra i benefattori che hanno elargito denaro a una delle organizzazioni, la maltese Moas, c’è Avaaz, un gigante americano della solidarietà, collegato a MoveOn, un gruppo di pressione americano finanziato anche da Soros, che è un accanito sostenitore del partito Democratico americano. Non aiuta a chiarire gli obiettivi della visita il fatto che il governo non abbia diffuso alcun comunicato ufficiale sui motivi della visita.


Come era prevedibile, il Giornale si concentra sulle ONG del Mediterraneo perché Soros è visto come più o meno il demonio dal complottismo nostrano. Eppure è lo stesso quotidiano a spiegare il vero motivo della visita:

Ieri il quotidiano Milano Finanza aveva anticipato l’appuntamento di Palazzo Chigi spiegandolo con un forte interesse di Soros per gli investimenti in Italia. Già oggi l’impero del miliardario di origine ungherese accusato di essere il «burattinaio delle migrazioni», avrebbe consistenti interessi nel nostro Paese, sia attraverso il suo Quantum Group, sia come advisor di Blackrock, un fondo che ha asset italiani per il valore di due miliardi.

Un finanziere che pensa ai suoi investimenti. Che strano, vero? Ci dev’essere di sicuro sotto un complotto.

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