Politica

Lo sceriffo della Lega chiede a Salvini di mollare i grillini

neXt quotidiano|

Quando l’uomo con la felpa incontra l’uomo con la pistola, è meglio che stia a sentire quello che ha da dire. E così lo sceriffo di Treviso, Giancarlo Gentilini, sindaco per vent’anni della cittadina veneta, manda un messaggio chiaro e semplice a Matteo Salvini attraverso le colonne del Giornale: molla il MoVimento 5 Stelle e nessuno si farà del male. Altrimenti…

«C’è solo Salvini a combattere come un leone. L’unico. Ma lo boicottano quelli là…»

E però, con quelli là, ci rimane al governo, anzi,non vuole sapere di rompere.
«Io mi chiedo: che c’entriamo noi con quelli?».

La vecchia destra è spaesata, non vi riconosce più.
«Noi siamo “Dio,patria,famiglia”».

E anche ordine, disciplina e rispetto.
«Vedo che ormai il vangelo secondo Gentilini è testo sacro»

Gentilini ha una sola soluzione: mollare i grillini e tornare con Berlusconi e Meloni senza troppe discussioni, arrivederci e grazie.

Bloccano le grandi opere, ostacolano la piccola e laboriosa iniziativa degli imprenditori che infatti sono in rivolta. Anche contro di voi.
«Così non va. Vedo troppi cantieri fermi, troppe opere bloccate. Si frena un Paese in questo modo. Ma io queste cose le dico anche a Salvini».

Ma lui si è invaghito di Di Maio. Gli ha promesso un sentimento durevole.
«Ma chi è Di Maio? Uno uscito dal nulla. Questi qua non hanno né arte e né parte. Come Lega stiamo soffrendo. Anche sull’autonomia dobbiamo tornare a farci sentire».

Mai come oggi, in politica, l’istituto del divorzio è in crisi.
«Ma ci sono momenti in cui si deve. Rompiamo con questi qua e torniamo al voto. Sfondiamo dappertutto. Sud, Nord, Centro. Salvini,sveglia!».

È un ordine dello sceriffo?
«Dittatore.Democratico».

Leggi anche: I segnali di vita di Di Battista: il problema è la TAV