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I 40 genitori indagati a Pesaro per le vaccinazioni

Non hanno ottemperato all’obbligo di non portare i propri figli all’asilo: rischiano 3 mesi di arresto e 206 euro di ammenda. E ci sono anche altre accuse

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Quaranta genitori di Pesaro sono indagati per non aver ottemperato all’ordine dei presidi di non portare i propri figli all’asilo in quanto non vaccinati o non in regola con l’iter burocratico. Lo riporta oggi il Resto del Carlino. L’accusa è di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e rischiano fino a 3 mesi di arresto e 206 euro di ammenda.

I 40 genitori indagati a Pesaro per le vaccinazioni

Per alcuni di loro, si ipotizza anche la violenza privata e le minacce nei confronti dei presidi. I quali, due mesi fa, a Pesaro, Gabicce e Gradara, hanno chiamato persino i carabinieri davanti ai nidi e alle scuole dell’infanzia per sbarrare gli ingressi ai bimbi non vaccinati. Ora i presidi hanno fatto altro, presentando alla procura un dossier per ogni famiglia che non ha ottemperato all’obbligo di lasciare a casa i propri bimbi fuori regola. Almeno una ventina le denunce presentate da alcuni dirigenti scolastici degli istituti di Pesaro e dintorni contro mamme e papà ‘no vax’, i quali non sono stati con le mani in mano e hanno fatto partire una quindicina di controquerele. Ma i numeri sono destinati a lievitare. Sul tavolo della Procura di Pesaro, starebbero per arrivare altre lettere. E sempre da entrambi i mittenti.

aereo no-vax cattolica

Pesaro è anche il luogo scelto un paio d’anni fa per la manifestazione contro la Legge Lorenzin al Parco Miralfiore nel luglio 2017. Tra gli interventi anche quello del dottor Diego Tomassone, nel frattempo finito sotto indagine da parte dell’Ordine dei Medici.

Le denunce per abuso d’ufficio

Il Resto del Carlino fa sapere che le denunce dei genitori sono invece per abuso d’ufficio e violazioni della privacy. «Quei provvedimenti di esclusione sono illegali – sostiene l’avvocato Isabella Giampaoli, che assiste complessivamente circa 150 genitori (anche lontano da Pesaro) e si prepara ad inviare nuove denunce –. Sono contro le leggi italiane e internazionali che non ammettono provvedimenti sanzionatori contro i bambini». Strano che alla Corte Costituzionale, che ha giudicato la legge Lorenzin respingendo tutti gli appunti dei ricorrenti no e free vax, non si siano accorti di quanto scoperto dall’avvocata Giampaoli. Che poi ha trovato un altro grande argomento per attaccare: «E’ alla prima iscrizione che devono esserci tutti i requisiti per l’accesso, non ogni anno». Se quindi i requisiti decadono, per qualunque motivo, si conservano i diritti. Bisognerebbe dirlo anche a quelli a cui tolgono la patente per guida in stato di ebbrezza. Sai che pacchia d’ora in poi!

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