Opinioni

Il generale Pappalardo spiega che quello di ieri in Senato era un pranzo di necessità rivoluzionaria

antonio pappalardo

Il generale Antonio Pappalardo non ci sta. Dopo la pubblicazione dello scatto che lo ritrae a pranzo in Senato da parte del senatore del Partito Democratico Stefano Esposito il principale esponente della rivoluzione dellagggente protesta in maniera maschia e decisa sulle strumentalizzazioni che ne sono seguite e spiega perché si è adattato alla buvette:

Amici come già’vi ho comunicato,da qualche mese ho rinunciato al vitalizio per cui sto vivendo e facendo campagna elettorale con la mia pensione di generale di brigata,circa 3000 E.al mese,per risparmiare e per poter arrivare alla fine del mese vado a mangiare un piatto di pasta dove capita, alla camera,alla mensa del senato,alla mensa dei Carabinieri qui si paga 5 Euro e si mangia meglio del senato 10 E.Chi mi ha fotografato e divulgato questa squallida notizia pare sia un Piddino un ladrone che prenderà’ il vitalizio ,

antonio pappalardo
Sarebbe quindi uno stato di necessità rivoluzionaria quello che ha spinto l’esponente del Movimento Liberazione Italia ad appropinquarsi modestamente al desco del Senato, al puro e precipuo scopo di risparmiare qualcosina per mettere insieme il pranzo con la cena, anche perché, ricorda Pappalardo, ha rinunciato al vitalizio per coerenza. Ma nel post c’è chi trova ancora qualcosa che non va: «Non mi sembra che una pensione da Generale sia così misera, anzi….. metterla sotto forma di un piatto di pasta, mi sembra di prendere in giro chi effettivamente non arriva a fine mese…. Io non commento mai, ma questa sembra troppo», dice ad esempio Andrea; «Scusi Generale, io l’appoggio, però perché deve dire che non prende il vitalizio da qualche mese quando ha annunciato in un video fatto ad ottobre che la sua rinuncia decorrerà dal 1 novembre. Per poterla seguire abbiamo bisogno di chiarezza e autenticità….anche in questi annunci che lei fa», ricorda Laura.
antonio pappalardo
Insomma, il generale c’è anche se qualche insinuazione sul suo curioso status di rivoluzionario con vitalizio e adesso con pensione da 3000 euro al mese ancora gira. Per il resto c’è da fare la rivoluzione, quindi tranquilli.

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