Opinioni

Galli Della Loggia e Renzi che deve uscire dalla tenda

Nell’editoriale pubblicato oggi sul Corriere della Sera Ernesto Galli Della Loggia prende spunto dalla situazione di stallo alla messicana della politica italiana per chiedere a Matteo Renzi di “uscire dalla tenda”. Non per allearsi con il MoVimento 5 Stelle e fare un governo, visto che secondo EGDL questo equivarrebbe a diventare i loro junior partner di governo: come se nel 1976 i socialisti sconfitti avessero deciso di allearsi immediatamente con la Dc.

Matteo Renzi appare oggi chiuso in un rancoroso silenzio, intento quasi, si direbbe, a pregustare il sapore della sua futura vendetta contro i nemici interni ed esterni. Ma così ancora una volta egli sbaglia i tempi: ritirandosi sotto la tenda fa oggi quello che semmai avrebbe dovuto fare — ma per sua disgrazia non ha fatto — dopo la sconfitta referendaria. Sbaglia, io penso, perché il suo momento di parlare è proprio ora.

Ora è il momento di mettersi totalmente in gioco. Ora è il momento di mostrare di aver capito dagli errori commessi, di mostrare di voler cambiar strada, di indicare con l’energia e il temperamento che egli possiede verso quali nuovi modi d’essere e di pensare il Partito democratico deve muoversi. Ora è il momento di dire se esso vuole o no tornare nuovamente a presidiare i territori sociali e geografici del Paese che ha abbandonato a se stessi e ai più screditati notabili.

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Lo stallo alla messicana post elettorale Credits: El Giva

Per Renzi il finale di partita non è per domani, è per oggi: prima che in un modo o nell’altro, sotto l’incalzare degli eventi e per la pochezza dei vertici del Nazareno, avvenga lo scompaginamento definitivo del suo partito, il virtuale rompete le righe della Sinistra italiana.

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