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Giulio Gallera ammette davanti ai giudici che la zona rossa a Bergamo poteva farla anche la Regione Lombardia

L’assessore, ascoltato dalla procura di Bergamo, ha specificato di aver verificato, tempo dopo, che anche la Regione avrebbe potuto procedere alla chiusura di sua iniziativa. Confermando così che non conosceva la legge alla base del suo assessorato

L’assessore alla Sanità in Regione Lombardia Giulio Gallera, già famoso perché secondo lui bisogna incontrare due infetti per ammalarsi di Coronavirus, ieri è stato ascoltato come testimone dalla procura di Bergamo e ha parlato anche della zona rossa ad Alzano e a Nembro:

Al pool di magistrati che indagano per epidemia colposa nel territorio più martoriato dal coronavirus, l’assessore Giulio Gallera ha ribadito: «Noi aspettavamo Roma, fino all’inizio di marzo avevamo sempre proceduto d’accordo con il governo su quel tipo di provvedimenti». È quello uno dei temi di principale interesse della Procura, la mancata istituzione della zona rossa a Nembro e Alzano, che era invece scattata a Codogno 24 ore dopo la scoperta del paziente 1.

L’assessore ha confermato ai pubblici ministeri che tutti gli indici del contagio, già a partire dal 23 di febbraio e nei giorni immediatamente successivi, erano elevatissimi in quell’area. I magistrati hanno acquisito notizie, che Gallera avrebbe confermato, sul fatto che la stragrande maggioranza di pazienti con sintomi sospetti ricoverati ad Alzano già a metà febbraio erano residenti proprio a Nembro, il paese confinante. E lui stesso, l’assessore, ha specificato di aver verificato, tempo dopo, che anche la Regione avrebbe potuto procedere alla chiusura di sua iniziativa. «Ma in quella fase ci eravamo sempre relazionati con l’esecutivo e con l’Istituto superiore di sanità».

giulio gallera zona rossa bergamo

In una parola, e al netto delle dichiarazioni di Fontana e Salvini, l’assessore ha quindi confermato che non sapeva fino a dopo lo scoppio dell’emergenza che una Regione, così come un Comune, può istituire una zona rossa per questioni sanitarie, come del resto dice l’articolo 32 della legge 883/1978, che stabilisce al comma 1 la possibilità per il ministero della Sanità di emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente in materia di igiene, sanità pubblica e polizia veterinaria; al comma 3 si stabilisce che il presidente della Giunta Regionale o il sidnaco hanno le stesse facoltà.

giulio gallera zona rossa bergamo 1

Compito dei magistrati sarà comprendere eventuali risvolti penali della questione. Dal punto di vista politico, il giudizio su un assessore si basa anche su queste evidenze.

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