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Gabriele Del Grande: la bufala del giornalista «pagato da Soros»

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Gabriele Del Grande è il giornalista e documentarista di 35 anni, originario di Lucca, fermato in Turchia nella provincia sud-orientale di Hatay, al confine con la Siria e da 12 giorni trattenuto ingiustamente dalle autorità turche. Del Grande è fermato nel centro di detenzione amministrativa di Mugla, in Turchia, dal 9 aprile, senza essere accusato formalmente di alcun reato. Da mercoledì è in sciopero della fame per protestare contro la violazione dei suoi diritti.

Gabriele Del Grande: la bufala del giornalista pagato da Soros

Purtroppo da qualche giorno una marea di simpaticoni sta immaginando oscuri complotti dietro la vicenda e l’asso di bastoni è George Soros. Prendendo spunto da un articolo dell’AGI sulla vicenda dell’11 aprile scorso in molti scrivono che Gabriele Del Grande è «finanziato da Soros» e, in un rigurgito di Piano Kalergi, viene pagato per «sostenere l’invasione dei migranti in Europa», mentre il suo caso sarebbe «l’ennesima montatura da parte dei media».
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In attesa di scoprire il ruolo di Rockefeller in tutto ciò, le stesse accuse arrivano dal Primato Nazionale –  che correttamente parla di UN finanziamento… – al giornale progressista svizzero Sinistra.ch (!!!) che presenta così la vicenda scrivendo poi nell’articolo che “è stato finanziato” e citando ancora l’AGI come fonte primaria:
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La vera storia di Gabriele Del Grande e Soros

Bene, sappiate che ci vuole poco a diventare uno “finanziato da Soros”. Infatti il “pagato da Soros” si riferisce all’enorme cifra di euro 37mila (lordi) dati nel 2011 dalla Fondazione Open Society Institute, utilizzati per pagare quattro collaboratori e rimborsi viaggi, registi, fotografi e finanziatori. Dopo quei soldi, Del Grande non ha ricevuto più finanziamenti come scrive lui direttamente su Fortress Europe, che tra l’altro è la prima fonte della notizia:
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Per quanto riguarda i finanziamenti, nei suoi sette anni di attività, il blog ha funzionato senza fondi per quattro anni, mentre per tre anni è stato sostenuto da due diverse fondazioni. In particolare, la fondazione lettera27 ha finanziato una borsa di studio per Gabriele Del Grande di 10.000 euro (lordi) nel 2008 e di 8.000 euro (lordi) nel 2009. Nel 2011 invece è stata la fondazione Open Society Institute a finanziare un progetto di 37.000 euro (lordi) con cui è stato possibile pagare: quattro collaboratori per tradurre il sito in inglese, arabo e francese; una borsa di studio per Gabriele Del Grande, comprensiva del rimborso dei tanti viaggi di ricerca effettuati nel 2011 tra Tunisia, Egitto, Libia, Francia e sud Italia; una regista, un fotografo e un montatore per una produzione low-budget dei tre corti sui centri di identificazione e espulsione. Dal 2012 il blog non riceve più nessun tipo di finanziamento.

Si tratta quindi di un pauroso totale di due fondazioni (qui c’è la presentazione di lettera27) il cui ultimo finanziamento risale a sei anni fa ed è servito a pagare collaboratori. Questo, in Italia nel 2017 e nei confronti di una persona attualmente detenuta all’estero, diventa un “pagato da Soros”. Ah, la sintesi.

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