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L’Assemblea nazionale francese ha approvato il diritto all’aborto in Costituzione

Asia Buconi|

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Anche se proprio oggi la ministra della Famiglia, della Natalità e delle Pari Opportunità Eugenia Roccella ha assicurato che il Governo “non toccherà la legge 194”, in pochi riescono a dimenticare di quando lo scorso agosto, ospite a In Onda su La7, la meloniana aveva sottolineato come l’aborto “esulasse dal campo del diritto”. E se in Italia la discussione è ancora a questo punto, col Governo che spesso e volentieri non manca di strizzare l’occhio ai movimenti Pro-vita, le cose sembrano andare molto diversamente in Francia, dove si sta pensando di inserire il diritto all’aborto nella Costituzione del Paese.

La Francia vuole inserire diritto all’aborto in Costituzione, ma la maggioranza di Destra al Senato potrebbe impedirlo

È stata l’Assemblea nazionale francese, un ramo del Parlamento transalpino, a votare a favore della proposta di inserire il diritto all’aborto nella Costituzione. La nuova clausola, approvata con 337 voti favorevoli e 32 contrari, garantisce “l’efficacia e l’uguaglianza di accesso al diritto all’interruzione volontaria di gravidanza”. L’emendamento in questione è stato proposto da Mathilde Panot, deputata del partito di sinistra France Insoumise, che lo ha dedicato esplicitamente alle donne polacche, ungheresi e statunitensi, tutti Paesi che hanno sperimentato negli ultimi tempi un chiaro movimento di chiusura su questi temi.

Adesso però l’emendamento dovrà passare al vaglio del Senato, dove la maggioranza di destra potrebbe bocciarlo, come ha già fatto il mese scorso con una proposta simile: i conservatori, infatti, ritengono che il diritto all’aborto non sia a rischio in quanto già ampiamente tutelato. Nel caso in cui la proposta di Panot dovesse comunque passare, ci si troverebbe di fronte a un ultimo “step”, quello del referendum popolare. Ma non è questo il punto che impensierisce: stando ai sondaggi, infatti, più dell’80% della popolazione francese sarebbe favorevole a proteggere il diritto all’aborto con la tutela maggiore, quella dell’inserimento in Costituzione. Nel frattempo, l’attuale ministro della Giustizia francese Eric Dupon-Moretti ha appoggiato in pieno la riforma, definendola “più che necessaria in questi tempi turbolenti” e parlando di quello dell’Assemblea Nazionale come di un “voto storico”.