Opinioni

Francesco Acquaroli e l’accusa di Zingaretti: «Organizzava marce per ricordare la Marcia su Roma»

Nel corso del suo intervento al congresso siciliano del Partito Democratico Nicola Zingaretti ha chiamato in causa il candidato del centrodestra nelle Marche Francesco Acquaroli. La sua affermazione, riportata dall’agenzia di stampa AGI, partiva dalla possibilità di allearsi con il MoVimento 5 Stelle alle elezioni regionali (per ora M5S e PD sembrano aver stretto un patto in Liguria mentre sono ancora in ballo proprio le Marche):

“Vogliamo governare. Ma come si può solo teorizzare che a prescindere dai programmi dei territori noi possiamo governare l’Italia ma non possiamo governare assieme i territori? Ci possono essere delle realtà in cui può essere impossibile, e io lo rispetto. Il candidato delle Marche è un uomo che fino a qualche tempo fa organizzava marce per ricordare la marcia su Roma. Questi sono i democratici, che con le loro idee lottano per evitare che nel nostro paese e in Europa si portino indietro le lancette del tempo”.

Zingaretti in altre occasioni ha parlato di cene per celebrare la marcia su Roma da parte di Fratelli d’Italia citando anche esplicitamente Ascoli.

zingaretti acquaroli marcia su roma 1

Francesco Acquaroli, candidato del centrodestra nelle Marche, ha annunciato una denuncia per diffamazione nei confronti di Zingaretti: “Ho dato mandato ai miei legali di querelare per diffamazione il presidente del PD, Nicola Zingaretti. Ogni giorno continua a raccontare menzogne sul mio conto, dichiarando che avrei ‘organizzato iniziative per ricordare la marcia su Roma’, segno che non abbia alcuna idea di cosa stia parlando. Lo sfido a dimostrare quanto sostiene di fronte ai giudici in tribunale. Ora basta”.
zingaretti acquaroli marcia su roma

Acquaroli non ha “organizzato” “iniziative” né “marce”.  Ma, come ha raccontato nell’ottobre 2019 Repubblica e ha ripreso successivamente un servizio del Tg di La7 in cui veniva esplicitamente nominato,  il candidato alla presidenza della Regione Marche a qualcosa ha partecipato.

Ovvero era presente (ma secondo alcune versioni successive alla divulgazione della notizia, sarebbe solo “passato a salutare”) alla festa dedicata al Ventennio ad Acquasanta Terme cui hanno preso parte (ma sono solo passati “a salutare”) due esponenti di Fratelli d’Italia: il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e, appunto, proprio l’allora “semplice” deputato marchigiano Francesco Acquaroli. La cena è stata organizzata il giorno dell’anniversario della marcia su Roma. Sulle tavole c’erano menù con fasci littori e foto del Duce ed altri riferimenti al fascismo accostati a quello del partito di Giorgia Meloni.

francesco acquaroli cena fascista acquasanta terme

Alla fine a prendersi la responsabilità per l’accaduto era stato  il segretario provinciale Fdi di Ascoli Piceno Luigi Capriotti che in una nota chiese scusa e si assunse “tutte le responsabilità in merito alla vicenda della cena ad Acquasanta Terme”. E venne così fuori che la cena era in realtà un’assemblea di Fratelli d’Italia organizzata da Capriotti “per parlare, insieme ad alcuni militanti del partito, dei principali problemi del nostro territorio, con un’attenzione particolare alla questione relativa alla ricostruzione post sisma”.

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Ovviamente, il giudice sarà libero di decidere se dire che si sono organizzate marce invece di aver partecipato a cene sia diffamatorio nei confronti di Acquaroli. O se non sia invece già abbastanza disonorevole di per sé “passare a salutare” mentre altri celebrano quel tizio che ha promulgato le leggi razziali, portato in guerra un’Italia disarmata causando una strage di italiani (ah, il patriottismo! “L’ultimo rifugio delle canaglie“, diceva Samuel Johnson ) ed è stato ripreso che stava scappando in Svizzera mentre gli italiani morivano come mosche.

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