Opinioni

La candidata M5S e le "strane coincidenze" nella trasmissione di Santoro

Francesca De Vito, candidata consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle nel Lazio oltre che sorella del presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito, qualche giorno fa ha scoperto il complotto di Sonny Olumati, che in quanto attivista dell’associazione Italiani senza cittadinanza (oltre che studente di medicina e ballerino per Rai e Mediaset) non poteva permettersi di ospitare sul suo profilo Facebook foto con Pietro Grasso e Valeria Fedeli, incontrati in occasioni istituzionali: chissà che c’era sotto. Certo, Snny Olumati ha pubblicato sul suo profilo ha anche una foto con il senatore grillino Nicola Morra, ma questi sono dettagli. Non contenta di questo figurone, Francesca De Vito poco fa sul suo profilo facebook ha scoperto un altro complotto, sempre riguardante la trasmissione di Michele Santoro. Stavolta a non cantarcela giusta è un cittadino che durante la trasmissione di Santoro M è comparso in due occasioni nello stesso servizio curato da Giulia Bosetti. «Strane coincidenze, un cittadino che parla male della gestione Raggi in due posti diversi di Roma nello stesso momento…», ha adombrato la candidata consigliera regionale in un tripudio di puntini puntini puntini.
francesca de vito complotto
Allora, nell’ordine: il signore che si vede nel servizio si trova prima a Tor Sapienza in viale Giorgio Morandi, dove l’assessorato alla sostenibilità ambientale di Roma ha organizzato con la commissione ambiente del Campidoglio – è infatti presente nel servizio anche il suo presidente Daniele Diaco oltre che l’assessora Pinuccia Montanari – degli eventi di piantumazione di alberi di cui i giornali hanno parlato spesso. Successivamente, e lo dice lui stesso nel servizio, il signore mostra alla giornalista il campo rom di via Salviati parlando dei frequenti roghi che funestano la zona.  La distanza tra via Salviati e viale Giorgio Morandi è di 1 chilometro e un centinaio di metri, secondo Google Maps:
francesca de vito complotto 1
È quindi evidente che c’è qualcosa sotto, sembra sostenere la De Vito, se addirittura un cittadino si trova in due posti differenti lontani un chilometro l’uno dall’altro. Certo, nessuno capisce cosa, visto che parliamo dello stesso quartiere e di problemi ben conosciuti alla popolazione di zona in un caso e di un’iniziativa pubblica delle istituzioni capitoline targate M5S nell’altro. Ma qualcosa deve per forza esserci sotto. Mumble mumble. Se un cittadino va a significare all’assessora Montanari che dopo gli annunci in zona la raccolta differenziata non è partita e poi mostra ai giornalisti un’altra criticità del quartiere che andrebbe risolta o è uno del MoVimento 5 Stelle che sta all’opposizione o è un complotto dei poteri forti. Chiaro, no? Ah, la candidata regionale Francesca De Vito intanto continua la sua guerra senza quartiere anche all’astensionismo, vero male della politica italiana. Lo fa richiamando proprio Sonny Olumati a fare il suo dovere. Sì, lo stesso Sonny che combatteva per diritti come lo ius soli e per poter votare:
francesca de vito complotto 2
C’è qualquadra che non cosa. O, semplicemente, la macchina del fango ha un buco nella gomma.

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