Opinioni

I Forconi vogliono ribellarsi ma non riescono nemmeno ad «arrestare» un ex deputato

A ricordarci che in Italia la situazione è disperata ma non seria contribuiscono con grande passione quelli del Movimento dei Forconi, che quando non sono su Facebook a rubare le idee a Tzé Tzé tentano più o meno di rapire (loro sostengono di arrestarlo) l’ex deputato Osvaldo Napoli davanti a una truppa di carabinieri. Il video qui sotto testimonia che Napoli, a dispetto dei suoi anni, è dotato di un eccellente scatto, tanto da seminare in pochi metri (forse un po’ aiutato dalle forze dell’ordine, lo rivedremo in serata alla moviola, succede al minuto 1,30) tutti i Forconi i quali vorrebbero fare la rivoluzione in Italia ma non riescono nemmeno ad acchiappare un ex deputato (figuratevi i deputati più giovani e sfuggenti).

Napoli è lì per fare un’intervista, qualcuno lo riconosce e lo indica ai forconi che scattano. Lo afferrano, strattonano, lo vogliono ‘arrestare’. Lui si divincola e alla fine si salva entrando nella sede dei gruppi, subito blindata dalle forze dell’ordine. Lì sull’uscio c’è Antonio Pappalardo, ex ufficiale dei carabinieri ed ex parlamentare. Parla con loro e con i dirigenti delle forze dell’ordine, sembra assistere alla protesta. “C’è un articolo della Costituzione che ce lo permette, permette ai cittadini di arrestare i ladri”. Sì forse in flagranza di reato… “No bisogna arrestare i politici, sono delinquenti”. In realtà i forconi citano l’articolo 287 del codice penale che punisce chi usurpa un potere politico o lo esercita indebitamente.
forconi deputato
 
Raggiunto dal cronista della DIRE Osvaldo Napoli spiega quanto gli è successo: “Sono i ‘forconi’, pazzi delinquenti, se la sono presa con me perché ero lì a fare un’intervista, ma se passava qualcun altro gli saltavano addosso. Sono delinquenti e basta”. La volevano arrestare… “Sono delinquenti, organizzati e portati li’ da qualcuno. Grave che li abbiamo fatti passare, che le forze dell’ordine non li abbiamo fermati prima”. Le hanno fatto male? “No, no tutto a posto”.