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Il focolaio di Coronavirus a Certaldo in provincia di Firenze

Un giovane, il padre e la nonna sono risultati positivi anche se sono tutti e tre asintomatici e l’infezione è stata trovata “per caso”, nel senso che i primi sospetti li ha dati l’esame sierologico fatto per motivi professionali

certaldo firenze

In Toscana sono 10.180 i casi di positività al Coronavirus, 8 in più rispetto a ieri. Ma soprattutto, fa sapere oggi Repubblica Firenze, c’è un nuovo focolaio a Certaldo. Un giovane, il padre e la nonna sono risultati positivi anche se sono tutti e tre asintomatici e l’infezione è stata trovata “per caso”, nel senso che i primi sospetti li ha dati l’esame sierologico fatto per motivi professionali.

Il focolaio di Coronavirus a Certaldo in provincia di Firenze

Come noto questo accertamento può rivelare il passaggio del Coronavirus perché scopre la presenza di due tipi di anticorpi a questo legato. Se c’è una positività si fa il tampone, che dà conferma solo in un caso su dieci del risultato dell’altro accertamento. È quello che è successo a Certaldo. E visto che in una famiglia è stata scoperta una positività si sono fatti i tamponi a tutti i componenti che abitano insieme, fino appunto a scoprire il piccolo focolaio.

È quindi principalmente la grande attività sui sierologici della Toscana, la prima ad usare in modo esteso questo tipo di accertamenti, a far scoprire le nuove positività. Oltretutto anche sui tamponi le Asl sono più di “manica larga” nel senso che li fanno anche comunque a tutti i contatti e anche alla fine dell’isolamento. Discorso diverso è quello delle morti, che continuano ad esserci e ieri sono state 3. Di solito si tratta di persone che si sono ammalate tempo fa e magari sono rimaste a lungo ricoverate in terapia intensiva o anche nei reparti.

Capita infatti spesso che chi sta male e ha magari un’età avanzata non venga trasferito nei letti di rianimazione perché i medici sanno che non servirebbe e anzi sarebbe un accanimento terapeutico. Le morti di ieri, avvenute a Firenze e a Lucca, sono quelle di 1 uomo e 2 donne di 82,3 anni in media. Per l’appunto sempre ieri il numero dei ricoverati nelle terapie intensive toscane, malgrado i tre decessi, non è cambiato.

coronavirus numeri toscana
Coronavirus: i numeri della Toscana (fonte)

I nuovi casi sono lo 0,08% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 8.596 (l’84,4% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 292.101, 2.577 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 2.775. Gli attualmente positivi sono oggi 499, -0,6% rispetto a ieri. Si registrano 3 nuovi decessi: 1 uomo e 2 donne, con un’età media di 82,3 anni. In totale da inizio pandemia sono 1.085 i deceduti. Complessivamente, 449 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (meno 4 rispetto a ieri, meno 0,9%). Sono 3.104 (meno 145 rispetto a ieri, meno 4,5%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate. Una in più (più 2%) è la persona ricoverata nei posti letto dedicati ai pazienti Covid che oggi sono complessivamente 50, di cui 16 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri). Tra i guariti 445 lo sono ‘clinicamente’, 8.151 del tutto. La Toscana, spiega la Regione, si conferma al 10/o posto in Italia come numerosità di casi, con circa 273 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 392 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 539 casi x100.000 abitanti, Lucca con 352, Firenze con 347, la più bassa Siena con 165. Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 29,1 x100.000 residenti contro il 56,8 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (83,1 x100.000), FIRENZE (39,2 x100.000) e Lucca (36,1 x100.000), il più basso a Grosseto (10,4 x100.000).

Foto copertina da: Wikipedia

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