Economia

Flat tax, le ipotesi alternative di Lega e M5S sul taglio delle tasse

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Il Corriere della Sera pubblica oggi un’infografica che riepiloga le due proposte alternative di Lega e MoVimento 5 Stelle sul taglio delle tasse e sulla flat tax. Per il Carroccio la priorità resta uno «choc fiscale forte», come dice Matteo Salvini, e quindi la flat tax del 15%. Per il Movimento, invece, prima di tutto viene il salario minimo per legge e anche la riforma fiscale ruota intorno a questa necessità. Poiché l’introduzione della paga minima di 9 euro lordi l’ora sarebbe un costo per le imprese (valutato in 6,7 miliardi di euro dall’Inapp),ecco che i 5Stelle propongono di compensare le stesse aziende con un taglio dei contributi per la Naspi (indennità di disoccupazione) per 4-5 miliardi. Inutile far notare che i conti non tornano.

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Flat tax, Lega e M5S: le ipotesi (Corriere della Sera, 27 luglio 2019)

In mezzo ci sono Giuseppe Conte e Giovanni Tria che stanno lavorando a una riforma graduale dell’Irpef,con la riduzione delle aliquote da cinque a tre per alleggerire il prelievo sul ceto medio. Il ministro dell’Economia ha piantato i suoi paletti durante l’incontro con le parti sociali, l’altroieri: il taglio delle tasse seguirà una «progressività di attuazione, secondo gli spazi fiscali che si creano». No, quindi, a chi ipotizza di fare il passo più lungo della gamba. Ma Salvini avverte: «Se Tria non vuole tagliare le tasse o il problema sono io o è lui».

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