Opinioni

La protesta a Fiumicino per l'arrivo di venti (20) profughi

Anche a Fiumicino, come in altre zone d’Italia, c’è appena stata un’invasione di migranti. Sono infatti addirittura venti i profughi ospitati in un residence della cittadina laziale, e per questo si è scatenata in mattinata a via Bombonati una clamorosa gazzarra ben raccontata dal servizio del Tg3 di ieri. La protesta, cominciata domenica sera dopo il tamtam sui social network, è continuata anche iericon cori e striscioni anti-profughi. “No agli immigrati”, è stato scritto sulla palazzina che sarà usata come struttura di accoglienza e dove sono arrivati i primi 20 ragazzi, 17 da Costa D’Avorio e Ghana e 3 dall’Eritrea. Contro la protesta arriva, invece, il gesto di solidarietà di una residente che ha dato il suo personale benvenuto ai migranti offrendo loro una torta, sotto lo sguardo attento delle forze dell’ordine che da ieri sera presidiano l’area per evitare scontri o tafferugli. Da registrare, invece, l’ennesima contestazione per il sindaco, Esterino Montino (Pd), giunto sul posto per ascoltare di persona le ragioni della protesta, alla quale stanno partecipando anche i consiglieri d’opposizione di centrodestra. Il primo cittadino, che ha dovuto lasciare l’area attraverso una strada secondaria scortato dai vigili urbani, ha sottolineato la “strumentalizzazione politica” della manifestazione ribadendo che quella di aprire un centro di accoglienza è stata una “decisione unilaterale della Prefettura” per la quale non sarà speso “alcun soldo del Comune”. La parte più divertente però è il signore in camicia azzurra che parla di “sostituzione di un intero popolo” per l’arrivo di venti migranti. Siamo in pieno Piano Kalergi, raga.