Economia

Fisco: le cartelle sono sospese ma i cittadini pagano lo stesso

Il 59 per cento del totale, ha deciso comunque di continuare ad onorare le sue scadenze fiscali. Se si volesse fare sull’intero territorio nazionale una classifica dei più “ligi”, il podio principale andrebbe ai contribuenti sardi e veneti, che nel 63% dei casi hanno deciso di pagare comunque

Le cartelle del fisco sono sospese fino ad agosto ma sei cittadini su dieci le pagano lo stesso. Il Messaggero racconta oggi che le cartelle sospese sono oltre 6,6 milioni nel periodo che va da marzo, quando è entrato in vigore il decreto Cura-Italia che ha determinato il primo stop ai pagamenti fino a maggio, ad agosto, dopo l’estensione del periodo decisa con il decreto Rilancio.

Il Lazio, con le sue 1,17 milioni di cartelle fa la parte del leone (solo a Roma le sospensioni riguardano 907.500 atti), seguito dalla Campania con 782 mila cartelle e dalla Puglia con 696 mila. Ma il dato più interessante è, come si diceva un altro. Tra gennaio e febbraio di quest’anno, prima che la pandemia esplodesse in tutta la sua drammaticità, in Italia c’erano 840.640 contribuenti che stavano procedendo con il pagamento rateale delle loro cartelle. Come noto la legge dà la possibilità a tutti i contribuenti che hanno un debito inferiore a 60mila euro, di chiedere in automatico la rateizzazione del pagamento della cartella esattoriale in 60 mesi che, in caso di difficoltà economiche comprovate possono essere portati fino a 120 mesi, dieci anni in tutto.

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Chi ha pagato le rate (Il Messaggero, 30 maggio 2020)

Ebbene, di questi oltre 840mila contribuenti, nonostante la sospensione fino ad agosto dell’obbligo di pagare le rate, ben 499.960, ossia il 59 per cento del totale, ha deciso comunque di continuare ad onorare le sue scadenze fiscali. Se si volesse fare sull’intero territorio nazionale una classifica dei più “ligi”, il podio principale andrebbe ai contribuenti sardi e veneti, che nel 63% dei casi hanno deciso di pagare comunque le rate in scadenza della cartelle. Poi subito dopo ci sono i cittadini laziali. Dei 116 mila contribuenti che avevano in piedi un piano di rateizzazione prima del Covid, oltre 72mila hanno deciso di continuare a pagare le rate nonostante la possibilità di sospenderle data dal governo. Si tratta di una percentuale del 62 per cento.

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