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Il ministro Fioramonti “giustifica” le assenze per lo sciopero per il clima

Il responsabile dell’Istruzione del governo Conte Bis si candida a diventare l’idolo degli studenti di tutta Italia invitando i presidi d’Italia a giustificare le assenze degli studenti da scuola per lo sciopero per il clima

lorenzo fioramonti

Dopo aver minacciato le dimissioni prima di ricevere ufficialmente l’incarico di ministro, Lorenzo Fioramonti si candida a diventare l’idolo degli studenti di tutta Italia invitando i presidi d’Italia a giustificare le assenze degli studenti da scuola per lo sciopero per il clima.

In questa settimana dal 20 al 27 settembre, infatti, ragazzi e ragazze di ogni Paese stanno scendendo in piazza per rivendicare un’attenzione imprescindibile al loro futuro, che è minacciato dalla devastazione ambientale e da una concezione economica dello sviluppo ormai insostenibile.

lorenzo fioramonti

L’importanza di questa mobilitazione è quindi fondamentale per numerosi aspetti, a partire dalla necessità improrogabile di un cambiamento rapido dei modelli socio-economici imperanti. È in gioco il bene più essenziale, cioè imparare a prenderci cura del nostro mondo.

La decisione ricalca una scelta simile fatta dall’amministrazione comunale di New York: nell’occasione il New York Times, in un articolo che accoglieva positivamente la scelta di Bill De Blasio, segnalava anche «il rischio che alcuni studenti approfittino dell’occasione di marinare la scuola per divertirsi».

Saranno comunque i presidi di ogni istituto a decidere se accogliere o no la moral suasion di Fioramonti, ma una scelta del genere insegna che lo sciopero non è un atto di protesta che ha (anche) i suoi costi, ma un qualcosa che può essere in qualche modo “autorizzato” dall’autorità.

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