Opinioni

La geniale strategia del Fatto Quotidiano sui vaccini

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Al Fatto Quotidiano devono aver pensato che è controproducente dedicare spazio sul sito alle posizioni antivacciniste. Ma non sembrano aver alcuna intenzione di abbandonare quella fetta di mercato, così meticolosamente coltivata negli anni grazie agli interventi di personaggi del calibro di Roberto Gava.

Il fascismo sanitario finanziato da Big Pharma

Come risolvere il problema? Molto semplice: è sufficiente relegare le opinioni più controverse sui vaccini allo spazio dei blog del Fatto. Così in caso qualcuno voglia criticare la linea editoriale del Fatto Quotidiano sui vaccini troverà “solo” articoli dove si dice che Roberto Burioni è un massone. Le opinioni riportate nei vari blog invece non sono “del Fatto” ma degli autori del blog. Ad esempio quelle di Gianluca Ferrara che ieri esprimeva tutti si sui dubbi sulla costituzionalità del decreto e parlava di fascismo sanitario. Curiosamente non risulta che Ferrara sia un costituzionalista. Ma questo non gli impedisce di parlare di un decreto palesemente incostituzionale.
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Ferrara invita tutti a disobbedire alla legge, qualora venisse approvata dal Parlamento. Anche perché la ministra Lorenzin e il governo Gentiloni sono “senza mandato elettorale non sono espressione degli interessi dei cittadini”. Siamo a tanto così dal “premier non eletto dal popolo”. Non male per uno che discetta di Costituzione e pretende di insegnare agli altri cosa sia. Ferrara conclude la sua tirata contro il decreto Lorenzin esprimendo la sua solidarietà a quei medici che “si permettono pubblicamente di porre dubbi sull’utilità dei vaccini” e che vengono riportati all’ordine “a colpi di manganello”. Ferrara parla qui di quei medici che sostengono posizioni apertamente in contrasto con ogni evidenza scientifica e che con le loro belle conferenze contro i vaccini mettono a rischio la salute pubblica. Già che c’è dovrebbe ringraziarli perché è anche per merito loro che è stato emanato il decreto.

L’orgoglio del genitore anit-vax

Altro giro altro blog, questa volta capitiamo su quello di Andrea Strozzi, laureato in scienze statistiche, che ha scelto di non vaccinare la figlia di due anni per un puro calcolo egoistico (tanto si vaccinano gli altri). Lo ha fatto prima che la Lorenzin e il governo emanassero il decreto ma dà la colpa al decreto se non la vaccinerà. Buffo no? Strozzi poi dice che nessuno ha certezze, né i no vax ne i pro vax. Però ribadisce che il problema degli antivaccinisti è che “dopo le pur lodevoli battaglie degli anni Novanta” hanno perso la spinta culturale. Quali sono le lodevoli battaglie degli anni Novanta? Quelle durante le quali gli anti-vax portavano in trionfo il truffatore Andrew Wakefield e le sue teorie su autismo e vaccini. Teorie rigettate dalla scienza medica (a proposito di certezze).
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Il resto dell’articolo è un’accozzaglia di tesi antivacciniste  del tipo “perché se i vaccini non fanno male allora è previsto l’indennizzo per danni da vaccino?”. Tesi che ovviamente non dimostra nulla perché nella stragrande maggioranza dei casi i vaccini non hanno complicanze significative. Ma è giusto che la legge tuteli i soggetti in caso avvengano. Curioso che un laureato in statistica non si accorga di queste finezze. Ed è curioso che una persona che per quindici anni ha fatto  “una brillante carriera specialistico-manageriale nella corporate governance di alcuni gruppi bancari italiani, occupandomi di sviluppo del personale e pianificazione strategica” ovvero che è stato pakato dalle banke ora agiti il complotto di Big Pharma e parli di nazismo. Ah già, perché la reductio ad hitlerum arriva solo al settimo paragrafo. Ma niente paura perché l’autore è una “tra le poche persone in Italia che non è ricattabile e possiede una qualche conoscenza specialistica”. In statistica economica, dicevamo.

Diego Fusaro contro le multinazionali malvagie

Concludiamo questa galleria di reazioni avverse al decreto sui vaccini obbligatorie con l’opinione del filosofo Diego Fusaro. Fusaro, già noto per aver denunciato ovunque qualsiasi cosa se la prende con le multinazionali.
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Maledette multinazionali che lucrano sulla salute delle persone e sulle vite umane. Ma quanto bene si starebbe senza Big Pharma? Non è chiaro chi dovrebbe produrre le medicine o fare ricerca. Probabilmente ci penserebbe direttamente Fusaro. Ma forse no, perché lui non si occupa di questioni tecniche da medici e ingegneri o ricercatori. Quello che conta è lottare contro il capitalismo ora e sempre. Ma cosa succede quando l’interesse della difesa della salute della collettività (articolo 32 della Costituzione) coincide con quello delle multinazionali? Che i padri costituenti fossero al soldo di Big Pharma? Come dice Fusaro meglio “diffidare e dubitare”. Anche di liberi pensatori come lui.