Politica

Il virologo Pregliasco si candida con Majorino in Lombardia: è polemica

Asia Buconi|

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Dopo la candidatura (con lieto fine) di Andrea Crisanti tra le fila del Pd alle elezioni del 25 settembre e quella meno fortunata di Pier Luigi Lopalco, un altro virologo si fa avanti nel mondo della politica. Si tratta di Fabrizio Pregliasco, ricercatore universitario di Igiene Generale ed Applicata presso il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano. Divenuto “famoso” anche lui ai tempi del Covid, Pregliasco si candiderà alle Regionali in Lombardia come capolista della lista civica di Pierfrancesco Majorino, l’eurodeputato del Pd che correrà per il Centrosinistra in rappresentanza di Pd e M5S.

Fabrizio Pregliasco: “Mi candido per cambiare le cose”. Majorino: “Contributo enorme per ricostruire sistema sociosanitario”

Fabrizio Preagliasco ha così commentato su Facebook la sua candidatura:

Durante tutta la mia vita ho sempre agito mettendo me stesso al servizio degli altri. Ho sempre cercato di portare il mio contributo e fare la differenza dove possibile. L’ho sempre fatto ed è quello che continuerò a fare fino all’ultimo. Come medico, come volontario, come uomo. La mia candidatura con Pierfrancesco Majorino come consigliere regionale della lista civica nasce dall’esigenza di rispondere alla chiamata della società civile e del Terzo Settore che a gran voce chiedono quel cambiamento che in Lombardia è quanto mai necessario. Un cambiamento dell’intero sistema sanitario regionale, che vada dalla gestione delle liste d’attesa al miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori sanitari. È vero, c’è molto da fare ma il fare non mi ha mai spaventato. Sono pronto a mettermi a disposizione dei cittadini lombardi per cambiare in meglio la nostra regione.

Immediato pure il commento del candidato per il Centrosinistra Majorino, che ha così accolto l’appoggio di Pregliasco in vista delle Regionali in Lombardia del prossimo 12 e 13 febbraio: “Una scelta che mi onora, il professor Fabrizio Pregliasco è senza dubbio uno dei virologi e scienziati più stimati d’Italia e da tanti anni si impegna come attivista nel sociale. La sua candidatura al Consiglio Regionale nella lista civica che stiamo costruendo darà un contributo enorme di esperienza e competenza per ricostruire il sistema sociosanitario regionale e dare una rinnovata attenzione alle disabilità, a chi è rimasto ai margini e al valore del volontariato. Cambieremo la Lombardia, insieme!”.

Pregliasco si candida col Centrosinistra: le parole di Gelmini e Bassetti

Non si sono fatte attendere le polemiche in merito alla candidatura con Pd e M5S di Fabrizio Pregliasco. Le prime perplessità sono state sollevate dall’area del Terzo Polo, che per le Regionali in Lombardia sosterrà Letizia Moratti. Nello specifico, la vicesegretaria di Azione Mariastella Gelmini ha detto: “Al virologo Fabrizio Pregliasco, impegnato a lungo nella lotta al Covid, che si candida con Majorino e il M5S, chiedo: è proprio sicuro di consegnare la salute dei lombardi a chi, solo qualche tempo fa, con Paola Taverna sosteneva che ‘il vaccino può causare l’autismo, ci sono molte persone che stanno portando avanti questa teoria…’?, per poi pentirsene amaramente. La Regione più dinamica, moderna e generosa del Paese non ha bisogno di stregoni o improvvisatori. Pregliasco è una persona seria, ci ripensi”.

A storcere il naso è stato pure Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, che all’AdnKronos ha dichiarato: “Pregliasco, Crisanti e Lopalco si sono candidati alle elezioni, gli faccio i migliori auguri: l’ho fatto con Crisanti, con Lopalco e oggi faccio gli auguri a Pregliasco. Certo è che i virologi sono tutti schierati dalla stessa parte, a sinistra. Massimo Galli ma anche Antonella Viola non hanno mai nascosto le loro simpatie verso quella parte politica. Io orgogliosamente ho sempre detto di aver votato centrodestra. Dopodiché io ho fatto un scelta di coerenza che è quella di continuare a fare il medico stando dalla parte dei pazienti e dei miei studenti. A chi invece ha deciso di candidarsi e di fare politica gli auguro i migliori successi”.