Attualità

Fabio Gaudenzi: il video del tizio che dice di far parte dei “Fascisti di Roma Nord”

fabio gaudenzi fascisti di roma nord massimo carminati

Dice di chiamarsi Fabio Gaudenzi e di essere nato a Roma nel 1972: sostiene di appartenere dal 1992 a “un gruppo elitario di estrema destra” chiamato I Fascisti di Roma Nord capitanato da Massimo Carminati e fa altri nomi di presunti affiliati. Dice che si consegna perché vuole essere processato e condannato per banda armata come dovrebbe essere Carminati e dice che sa chi è il mandante dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli ma che dirà il nome al questore di Roma perché quella e la mafia e non quella di Mafia Capitale. “Mi consegno consapevole di subire processi, ma vorrei essere processato e condannato per banda armata come Carminati, noi non siamo mafiosi ma siamo fascisti e lo siamo sempre stati e lo saremo sempre. A Massimo Carminati la mafia fa schifo, la droga fa schifo e fa schifo anche a me. Mi sto consegnando al questore di Roma e parlerò con il dottor Gratteri, perché questa è la mafia vera e non quella del 2014. Grazie e a presto”. Il questore di Roma  si chiama Carmine Esposito, Gaudenzi dice che rivelerà la sua verità a Nicola Gratteri, magistrato antimafia.

Fabrizio Piscitelli è stato ucciso in un agguato all’inizio di agosto al parco degli acquedotti di Cinecittà. Gaudenzi è stato condannato nel processo Mafia Capitale a 2 anni e 8 mesi con rito abbreviato, si filma mentre sa già che la polizia andrà ad arrestarlo per possesso di armi (una mitraglietta e una pistola). Il soprannome di Gaudenzi nella banda Carminati era “Rommel”, come il feldmaresciallo tedesco che fu battezzato la «volpe del deserto». Gaudenzi faceva parte del Movimento politico occidentale di Maurizio Boccacci. Il 23 giugno 1994, durante un colpo ad una filiale della Banca commerciale italiana, nel corso del quale rimasero uccisi un rapinatore e una guardia giurata, fu ferito gravemente al collo. Arrestato, fu condannato a 21 anni per omicidio doloso e rapina. Nelle carte di Mafia Capitale gli investigatori lo intercettano il 29 aprile 2014 mentre pianifica un viaggio in Africa per un’operazione speculativa connessa all’acquisto di un’ingente partita di oro e preziosi, alla quale erano stati interessati i vertici del sodalizio, ai fini del finanziamento di una quota mancante. Alle 11.17 del 16 giugno 2014 Gaudenzi viene invece intercettato mentre parla di affari con un capo del gruppo degli albanesi a Roma: non usa il cellulare ma una linea fissa del Burundi. Tra le piste dell’omicidio Piscitelli ce n’è una che porta in Albania. Sul muro ritratto nel video si vede un manifesto del gruppo ultras romanista di destra Opposta Fazione, gruppo di tifosi giovani e violenti dell’Alberone – zona San Giovanni – e del quartiere bene di Monteverde che nel settembre 1999 cacciò dalla Curva Sud i CUCS. Tra i curvaroli di Of della prima ora c’era il braccio destro di Carminati, Riccardo Brugia.

Leggi anche: Il caimano Jack ritrovato e catturato a Orosei