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Edmondo Cirielli (FdI) vedrebbe bene la deportazione in Ruanda degli immigrati irregolari in Italia

@neXt quotidiano|

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Il pugno di ferro annunciato dal governo britannico verso i richiedenti asilo che arrivano illegalmente nel Regno Unito – che prevede nell’immaginario di Boris Johnson la deportazione in Ruanda in attesa della valutazione sulle richieste avanzate – piace al deputato di Fratelli d’Italia e Questore della Camera Edmondo Cirielli, componente della commissione Esteri. Al punto che, per lui, i ministri dell’Interno e degli Esteri, Luciana Lamorgese e Luigi Di Maio, dovrebbero “prendere a esempio il caso britannico e proporre al governo l’adozione di misure simili anche per gli immigrati che arrivano indiscriminatamente in Italia”.

Edmondo Cirielli (FdI) vedrebbe bene la deportazione in Ruanda degli immigrati irregolari in Italia

“Dal momento che non si è in grado di gestire la selezione e il controllo dei flussi in entrata – sottolinea Cirielli – e soprattutto di difendere i confini e di lottare contro scafisti e Ong, che spesso prendono accordi sottobanco con i trafficanti di uomini, potrebbe essere una soluzione ottimale, mentre vengono vagliate tutte le richieste di asilo, trasportare gli extracomunitari in un altro paese; certamente migliore di quella di far sostare gli immigrati nei centri di accoglienza, spesso a tempo indeterminato, dai quali sovente scappano, con il rischio di dare ospitalità sul nostro territorio a pericolosissimi criminali o di permettere loro, attraverso l’Italia, di raggiungere altri Stati”.

Laura Boldrini: “Misura deplorevole e di difficile realizzazione”

Alla Camera c’è anche chi però fa notare quanto questo provvedimento sarebbe disumano. Laura Bolrdini, deputata del Pd, ha commentato: “Deportare in Ruanda i richiedenti asilo giunti irregolarmente in Uk è una misura deplorevole e non in linea con gli obblighi internazionali in materia di protezione. Con questa proposta, peraltro di difficile realizzazione, il governo britannico dimostra tutta la sua incapacità di gestire direttamente la procedura d’asilo chiedendo ad un paese africano di farlo in suo luogo. Il Ruanda è un Paese che vive un costante aggravarsi della situazione dei diritti umani, così come denunciato dal Parlamento europeo e da organizzazioni come Amnesty international e Human Rights Watch. Desta altrettanta preoccupazione la decisione di utilizzare nella Manica i mezzi navali della Royal Navy allo scopo di interdire il passaggio delle imbarcazioni con a bordo migranti e richiedenti asilo. In questo modo, anziché salvare vite umane come afferma il premier Boris Johnson, aumentano i rischi di incidenti, di naufragi e di morti”.