Opinioni

Diego Fusaro e il Gay Pride peggio del Papeete

Aldo Grasso oggi ci racconta che quel gran genio di Diego Fusaro se ne è uscito con un paragone assai honesto: quello tra il Gay Pride e il Papeete di Matteo Salvini:

«La vicenda del Papeete fa pena, è vero. Peccato, però,che molti dei critici siano gli stessi che si esibiscono baldanzosi ai gay pride tra pailettes, fondoschiena ignudi, parrucconi fucsia, travestimenti improbabili e seni scoperti. Il problema è il turbocapitalismo senza etica». Un bel modo di ragionare, degno di uno studioso di filosofia, per giunta sovranista.

diego fusaro didimo chierico - 9

Che un ministro usi una spiaggia per svolgere le sue funzioni istituzionali, che l’Inno di Mameli venga usato come colonna sonora per la belly dance(danza del ventre, rigonfio), che la forma non sia più considerata sostanza, certo fa pena. Ma una pena infinitamente superiore farebbero coloro che si esibiscono ai gay pride e si permettono di criticare Salvini? E chi non partecipa ai gay pride? Anche loro sono figli del turbocapitalismo senza etica (o senza elica)? A certe opinioni, il turbo filosofo Diego Fusaro ribatte eticamente solo con un’opinione ancora più grottesca.

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