Economia

La dichiarazione precompilata entro il 23 luglio

dichiarazione redditi precompilata aprile 2015

Ancora due giorni per completare la dichiarazione dei redditi precompilata ed inviarla al fisco. Entro martedì 23 sarà possibile accettare la dichiarazione così come messa a punto dall’Agenzia delle Entrate o integrarla, ed eventualmente correggerla, inviandola direttamente via web sul sito dell’Agenzia. Lo scorso anno i contribuenti hanno fatto arrivare online alle Entrate quasi 2,9 milioni di 730, un vero e proprio boom destinato a replicarsi, con circa 3 milioni di dichiarazioni ‘fai da te’ possibili anche grazie al progressivo aumento di dati precompilati gestiti dall’amministrazione.

La dichiarazione precompilata entro il 23 luglio

Oltre ai dati che ha già a sua disposizione, l’Agenzia delle ha infatti inserito nei modelli quelli inviati dagli enti esterni (come studi medici, farmacie, banche, assicurazioni, università) e dai datori di lavoro tramite le certificazioni uniche. Ma quest’anno la dichiarazione è ancora più completa: alle informazioni presenti gli scorsi anni, infatti, si sono aggiunte le spese su parti comuni condominiali che danno diritto al bonus verde e le somme versate dal primo gennaio 2018 per assicurazioni contro le calamita’, stipulate per immobili a uso abitativo. Dei circa 960 milioni di dati che hanno viaggiato nei server dell’amministrazione, il 78% – 754 milioni – sono relativi alle spese sanitarie. Al secondo posto in ordine di frequenza troviamo i premi assicurativi, poco più di 92 milioni, seguite dalle Certificazioni uniche, oltre 61 milioni.

730 precompilata 2019
730: la precompilata 2019 (Il Sole 24 Ore, 15 aprile 2019)

I dati relativi a bonifici per ristrutturazioni guadagnano quota 16 milioni, cui si aggiungono quasi 6 milioni di occorrenze relative a ristrutturazioni condominiali. Per visualizzare la propria precompilata, bisogna per prima cosa essere in possesso delle credenziali di accesso. Le porte della dichiarazione si aprono tramite Spid, il sistema unico di accesso ai servizi online della pubblica amministrazione, con le credenziali fornite dall’Agenzia delle Entrate per utilizzare i servizi telematici (Fisconline) o con quelle rilasciate dall’Inps. Infine, è possibile accedere tramite Carta nazionale dei servizi (Cns). In caso di errori si potrà sempre rimediare entro il 25 ottobre, ultimo giorno per presentare, al Caf o professionista abilitato, il 730 integrativo. Una chance in più possibile però solo se l’integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata.

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