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"Un abisso tra Putin e gli animali", Di Maio ritratta: "Toni troppo alti" | VIDEO

@neXt quotidiano|

luigi di maio putin animali

“Le mie frasi su Putin? Guardi, sono il primo a dirlo, ho usato toni troppo alti”. Luigi Di Maio ritratta parzialmente, intervistato a PiazzaPulita, su La7, quanto detto sulla stessa rete a Dimartedì, quando si riferì al presidente della Russia dicendo: “Penso che tra Putin e qualsiasi animale ci sia un abisso, e sicuramente quello atroce è lui”. “Un rappresentante delle istituzioni – sembra ricordare a se stesso – non dovrebbe mai rivolgersi in quel modo ad un altro rappresentante delle istituzioni. Io non volevo e non voglio rivolgere accuse e offese personali a nessuno. Però ribadisco che la guerra di Putin in Ucraina è assolutamente atroce e va fermata portando al tavolo le parti e trovando una soluzione di pace con la diplomazia. Le posso dire questo: io ogni sera, qui nell’Unità di Crisi, faccio una riunione in cui, attraverso anche il nostro bravissimo ambasciatore d’Italia in Ucraina Zazo, contiamo i morti, vediamo le bombe, quali ospedali o edifici civili hanno colpito, vediamo le famiglie ucraine sotto le bombe… sono immagini che ti rimangono impresse e che non vedevamo da 80 anni nel continente europeo”.

“Un abisso tra Putin e gli animali”, Di Maio ritratta: “Toni troppo alti” | VIDEO

Il ministro degli Esteri ha rinnovato l’appoggio al presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Deve avere tutto il nostro supporto e anche il supporto militare che ha avuto grazie all’ultimo decreto che abbiamo approvato in Cdm e che ci permette di aiutare il suo esercito ad esercitare il suo diritto di difendersi”. Quanto al “piccolissimo accordo sui corridoi umanitari” raggiunto ieri ai colloqui a Brest tra russi e ucraini “è frutto del fatto che stiamo danneggiando pesantemente l’economia russa” con le sanzioni imposte dall’Occidente.


Il ministro ha spiegato inoltre che “non abbiamo finito con le sanzioni” contro la Russia, e che “l’alternativa alle sanzioni è una guerra a livello continentale che noi non vogliamo”.