Opinioni

Cosa non torna nella chat tra Di Maio e Raggi su Raffaele Marra

virginia raggi luigi di maio

Oggi i giornali hanno pubblicato il testo di un sms inviato a Virginia Raggi in cui Luigi Di Maio definiva Raffaele Marra “un servitore dello Stato”; il testo è stato poi inoltrato dalla Raggi a Marra e pubblicato oggi dai giornali tagliandone una parte (quella che si riferiva ai controlli di Pignatone). Il vicepresidente della Camera ha risposto pubblicando integralmente la chat completa tra lui e la Raggi, dalla quale si evince una contraddizione tra quanto da lui detto a In 1/2 Ora.
virginia raggi luigi di maio
Di Maio infatti scrive nella chat: “In ogni caso nella riunione con me Marra non mi ha mai chiesto se andare in aspettativa o meno. Semplicemente mi ha raccontato i fatti. Io l’ho ascoltato. Perché tu me lo avevi chiesto. Sono rimasto a tua disposizione, non sua. E penso che nel gabinetto non possa stare, perché ci eravamo accordati così”. Tutto ciò non combacia per niente con quanto raccontato al Fatto Quotidiano dallo stesso Raffaele Marra in un articolo del 9 settembre a firma di Marco Travaglio e Valeria Pacelli. Lì si sostiene: «6 luglio. Marra chiede di parlare con Luigi Di Maio, che lo riceve nel suo ufficio alla Camera. L’ex finanziere gli porta il solito valigione di documenti con tutte le sue denunce e per un’ora e mezza gli illustra la sua esperienza nell’amministrazione regionale e capitolina. “Se non l’avrò convinta – aggiunge – ho qui pronta la lettera di dimissioni”. Poi mostra anche a Raggi e Frongia una dichiarazione della Procura secondo cui non ha procedimenti penali in corso, diversamente da altri 7 dirigenti comunali (indagati o imputati, eppure ai loro posti senz’alcuna polemica). Ma i bombardamenti contro di lui continuano, dal mini-direttorio e da parte del direttorio, nonché dalla grande stampa». Marra quindi sostiene di aver offerto a Di Maio le sue dimissioni, cosa che Di Maio smentisce nell’sms inviato a Virginia Raggi: «In ogni caso nella riunione con me Marra non mi ha mai chiesto se andare in aspettativa o meno. Semplicemente mi ha raccontato i fatti». E fin qui, ok: è la parola di Marra contro quella di Di Maio, non sapremo mai com’è andata. Ma poi Di Maio aggiunge di averlo “ascoltato”. Cosa ha detto invece Di Maio a In 1/2 Ora?

Fermo restando che io ho incontrato una volta quel signore, e tenga presente che purtroppo era uno con due lauree, faceva parte della Guardia di Finanza e aveva ricevuto due onoreficienze dalla presidenza della Repubblica. Io nel MoVimento 5 Stelle faccio una cosa: da due anni e mezzo sono il referente per gli enti locali. In questi anni io nel mio ufficio ho incontrato decine di sindaci, assessori, capi di gabinetto, consiglieri comunali perché il nostro obiettivo è metterli nelle condizioni di lavorare il meglio possibile.
In quel caso il MoVimento chiedeva a Virginia Raggi – e questo lo testimonia l’incontro – di rimuovere questo signore dal suo gabinetto già dall’estate del 2016. Quell’incontro serviva ulteriormente per ribadire che quel signore non aveva la nostra fiducia, la mia, quella di Davide Casaleggio e quella di Beppe Grillo, e dopo quell’incontro – in cui ho ribadito la posizione che dovesse andar via dal gabinetto – ho continuato a chiedere al sindaco di rimuovere questo signore. Poi siamo arrivati anche a momenti pubblici in cui Grillo ha chiesto la stessa cosa.


Nell’intervento a In 1/2 Ora, come si può vedere dal video, Di Maio ha sostenuto di aver ribadito a Marra che doveva andar via dall’ufficio di vicecapo di gabinetto della sindaca. Nell’sms inviato a Virginia Raggi invece dice di aver solo ascoltato quello che Marra aveva da dirgli. Una delle due versioni è falsa.

Leggi sull’argomento: La chat completa di Luigi Di Maio e Virginia Raggi su Raffaele Marra