Economia

La classe con cui Di Maio svicola dalla domanda su dove troveranno i soldi

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Ieri un meraviglioso dialogo tra Giovanni Floris e Luigi Di Maio è andato in onda a DiMartedì. Il vicepremier e bisministro ha cominciato a spiegare che la Lega e il MoVimento 5 Stelle sono d’accordo sulle cose da fare e ha spiegato quali sono tutti i provvedimenti che i due partiti vogliono votare, senza fare nemmeno un accenno alla copertura delle spese. Floris a quel punto gli ha fatto notare che sì, l’impressione è che quando si tratti di spendere Lega e M5S trovano subito l’accordo ma poi hanno difficoltà a reperire le coperture dei provvedimenti che promettono.

E Di Maio, con la coerenza che gli è propria, ha cominciato a quel punto a parlare del DEF premettendo di “non voler finire nel tecnico”, ovvero di non intendere spiegare i dettagli tecnici dei prossimi provvedimenti. Qui Floris lo ha gelato con un “ci finisca pure” perché voleva chiedergli di spiegare come saranno coperte le spese e chiedendogli dei 20 miliardi di clausole di salvaguardia da trovare entro il 2020. E Di Maio ha continuato a svicolare

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